lunedì 24 dicembre 2018

Calendario natalizio #24


Ed eccoci all'ultima finestrella di questo calendario.
Spero di avervi fatto fare almeno una mezza risata. Rigrazio chi mi ha letto, commentato, condiviso, linkato.

Se vi va, potete partecipare al sondaggione dove potete scegliere fino a 3 delle vostre finestrelle preferite di questo calendario natalizio. Spero che il sondaggio funzioni, è un esperimento e potrebbe anche autodistruggersi inaspettatamente oppure potreste ritrovarvi con le dita intrecciate e le streccerete solo quando lo dirò io!

Vota le tue finestrelle preferite!

domenica 23 dicembre 2018

Calendario natalizio #23

Ci stiamo avvicinando al termine di questo calendario natalizio e, come avviene per gli spettacoli pirotecnici, che all'ultimo i botti si susseguono a distanza ravvicinatissima, adesso vi proporrò un fuoco di fila di locandine "meravigliose e stupende" in salsa festiva!
Innanzitutto vi comunico che nelle locandine natalizie sono tre gli elementi caratteristici che appaiono più spesso.
Partiamo con il numero 1:

Il nastro rosso! È un elemento diffusissimo e gettonatissimo. Nella locandina qua sopra vediamo Viviva A.Fox che al suo attivo ha almeno 9 film natalini.

Ecco un altro esempio, con Patrick Muldoon (7 film natalini):


Ora passiamo all'elemento caratteristico nr 2: personaggi avvolti da lucette!


Non avete idea di quanti personaggi avvolti da lucette ho visto nella mia ricerca locandinante. In questo poster si vede spuntare Eric Roberts (5 film natalini).

Ora passiamo all'elemento numero 3: la boccia di vetro con neve dentro, qua di seguito combinata con l'elemento nr 2. (Nei film horror, l'elemento più spesso presente in locandina è l'accetta.)


Abbiamo di nuovo Muldoon a cui stavolta si affianca Dina Meyer ma lei ha solo 3 film natalini all'attivo, una novellina.

Ecco altro esempio di una "bellissima" locandina di film dal titolo così originale che di più nun se po'. C'è C.Thomas Howell (4 film natalini).


Non so se in queste locandine natalizie appare più spesso la parola "magic" o la parola "miracle". Comunque, questa locandina è così originale che l'hanno usata anche per un altro film (c'è pure l'ex Ridge di Beautiful - solo 2 film natalini)


Potrebbe essere che uno sia la parodia dell'altro, non lo so, preferisco non indagare.
A proposito: che ne pensate di questa locandina di un film con Daniel Baldwin?


Non riesco a immaginare che faccia deve avere quel Babbo Natale, viste le espressioni un po' discordanti dei 3 in finestra.

Per la serie, locandine deprimenti:


Per la serie, locandine incomprensibili (cosa sono quelle cose alle finestre? E quello scoiattolo distorto vicino alle candele?):


Come fare una brutta locandina avendo a disposizione degli attori belli:


Un'accozzaglia di immagini senza un senso.
E chiudiamo con una locandina di film sudamericano.


Ma perché il prete ha la tonaca grigia??

sabato 22 dicembre 2018

Calendario natalizio #22

Di solito non parlo di serie tv, anche perché non sono molto ferrata sull'argomento.
Oggi, però, farò un'eccezione e parlerò di una serie che ho molto apprezzato e risale a qualche anno fa, diciamo più di 20.
Una puntata di questa serie racconta di una donna che per Natale riceve un regalo non molto gradito, anzi, diciamo pure macabro! Uno di quei regali che non si possono nemmeno riciclare!

La serie tv a cui sto facendo riferimento è "Le avventure di Sherlock Holmes", dove il detective è interpretato dal mio adorato Jeremy Brett.
La puntata in questione è tratta da "L'avventura della scatola di cartone" e, a differenza del racconto di Conan Doyle, è ambientata in periodo natalizio allorquando una donna riceve per regalo una misteriosa scatola contentente...molto sale e un paio di orecchie umane mozzate!

Holmes vede qualcosa, inorridisce, punta il dito ed esclama:"Cos'è quello?"
Avrà forse visto le orecchie mozzate?

E invece no!

Era solo un povero alberello di Natale, neanche decorato per di più!
Molto più sobria la reazione di Holmes alla vista delle orecchie mozzate.

Con molta nonchalance assaggia il sale e sentenzia:"Sale grosso!"

E vabbè, ce lo teniamo così!

 

venerdì 21 dicembre 2018

Calendario natalizio #21

Ma perché per una volta, anziché pensare all'albero, non ci dedichiamo al presepe?

Con Don Camillo, di alberi di Natale non se ne parla proprio e infatti, in una scena, Peppone va da Don Camillo con l'intenzione di cantargliene quattro, ma trova quest'ultimo alle prese con la pittura delle statuine del presepe.
Don Camillo coinvolge Peppone in questa attività e i due acerrimi nemici vivono un breve momento di tregua.

Don Camillo dà dell'asino a Peppone, mentre quest'ultimo dà del bue al prete.
Dopo aver raggiunto un accordo, Don Camillo conclude dicendo: "Tra bestie ci si capisce sempre."

 

giovedì 20 dicembre 2018

Calendario natalizio #20

"Ma che fai tu a Natale?",
dice al grande biondo il moro
"Che ne ci dici se noi due
ci mangiassimo un pandoro?"


"Cierto, vieni a casa mia,
porta pure anche i guantoni"
,
dice il biondo e poi aggiunge
"Spiezzeremo un due torroni!"

"Ma prima del gran giorno,
non avresti una casetta
per poter giocare a scacchi
e allenarmi con l'accetta?"


"Ma cierto, caro Rocco
ti do anche un bel colbacco
poi passeggi tra le nevi
e spiezzi ghiaccio con il tacco

Piacerebbe pure a me
fare un po' il boscaiuolo
ma mia muoglie mi controlla,
con lo sguardo da ghiacciuolo"


"Sempre al chiuso, in palestra,
non ti invidio, caro Drago,
dalle cime griderò
ma tu invece molla l'ago!" 


"Hai ragione, sai che faccio?
Mollo tutto e vengo lì,
e insieme ci scoliamo
un bel po' di genepì

Stufo son di far flessioni
e di correre per miglia
resteremo in quella isba
fino alla fine della bottiglia!"

mercoledì 19 dicembre 2018

Calendario natalizio #19

A volte il risveglio natalizio non è dei più semplici, ma per il protagonista di oggi non c'è niente di impossibile!

Questo film, Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà, è l'unico dell'intera saga bondiana a essere ambientato in periodo natalizio e ci sono alcune scene che ne fanno esplicito riferimento.

In una di queste, Bond viene catturato nella clinica svizzera di Blofeld e si risveglia da un sonno narcotico giusto in tempo per vedere il supercattivo decorare l'albero natalizio

Telly Blofeld in modalità elfo festivo

Ed ecco il nostro Bond, che è interpretato per la prima e unica volta da George Lazenby, aggirarsi tra gli stand di una festa natalizia con pista di pattinaggio su ghiaccio.

Bond in giacca quadrettata

martedì 18 dicembre 2018

Calendario natalizio #18

Nei lungometraggi Disney non si può dire che abbondino le scene natalizie.
O forse sono io che non me le ricordo.
L'unica che mi viene in mente è quella tratta da questo film:

Rudy e sua moglie Anita si stanno preparando per il Natale ma sono tristi perché i loro 2 cani e relativa cucciolata sono stati rapiti da Crudelia de Mon.


Anita decora l'albero con poca voglia mentre Rudy siede mogio in poltrona

Ma ecco che a un certo punto si sente abbaiare alla porta. La domestica apre e la casa viene invasa dai 101 dalmata color nero fuliggine.

101 cani educati: non hanno nemmeno ribaltato l'albero né la tv

Rudy balla felice col suo cane dicendogli:"Pongo boy" e poi il film finisce con tutti al piano a cantare un allegro motivetto.

L'unico altro film che mi viene in mente, dove si fa un minimo riferimento al Natale, è ne La spada nella roccia, quando Semola estrae la spada e l'evento accade alla vigilia di Natale.

Mago Merlino aveva comunque una sua idea su come passare l'inverno e sfuggire alla pioggia inglese:

Andare alle Bermuda!

lunedì 17 dicembre 2018

Calendario natalizio #17

Lassù nel nevoso Klondike, c'è qualcuno che cerca l'oro.
No, non è Zio Paperone.

È lui, il vagabondo cercatore solitario che si ritrova, nel bel mezzo di una tempesta, a condividere una capanna insieme a Black Larsen - un pericoloso criminale - e a Giacomone (Big Jim) - un corpulento cercatore d'oro che ha appena trovato una miniera.
La fame si fa sentire, il criminale taglia la corda e i due superstiti non sanno che pesci pigliare. Allora pigliano uno scarpone e mangiano quello.

Bistecca di suola e spaghetti ai lacci
Giacomone non ce la fa a magnare la sua scarpa e ben presto la fame inizia a farlo delirare. Giacomone inizia a vedere cose strane....

Una gallina gigante!!!

Il povero vagabondo, scambiato per una gallina, a momenti ci lascia le penne, ma fortunatamente le cose si risolvono bene (non per un orso di passaggio) e passata la tempesta i due si separano: Giacomone torna alla sua miniera mentre il vagabondo va in città a cercar fortuna.

Ma qui, ben presto, il suo cuore solitario inizia a palpitare per la bella ma cinica Giorgia, che ovviamente non lo calcola neanche di striscio.

A proposito, ma quanto caldo fa in questi saloon, per stare così scollati?
Ma un giorno, in maniera del tutto inaspettata, Giorgia e le sue amiche capitano nei pressi della casetta in cui il vagabondo si è insediato. Le crudeli donne si accorgono che il vagabondo è innamorato della Giorgia e iniziano a sfotticchiarlo e a fare le ocacce. Arrivano perfino ad autoinvitarsi per la cena dell'ultimo dell'anno, ovviamente senza intenzione alcuna di partecipare.

Masnada di donne senza cuore
Passano i giorni e il vagabondo non fa che pensare alla cena di San Silvestro e lavora alacremente allo scopo di guadagnare soldi per allestire la grande serata.

Arriva l'ultimo dell'anno e Giorgia e le sue amichette se la spassano al saloon, manco ci pensano al vagabondo il quale ha invece fatto del suo meglio per addobbare e decorare la misera capanna.

In questo fotogramma non si vede, ma ha pure messo dei regali per le donne immeritevoli

Mentre attende l'arrivo delle sue ospiti, il vagabondo si addormenta e sogna che la serata sta andando alla grande ed è qui la famosa scena del balletto con le pagnotte:


Soltanto a mezzanotte il vagabondo si sveglia e sente in lontananza le struggenti noti dell'Auld Lang Syne provenire dal saloon. Capisce che le donne lo hanno preso in giro e mestamente si dirige verso il saloon, a guardare da fuori la gente che folleggia.

Subito dopo mezzanotte, il pensiero del vagabondo riaffiora nella mente di Giorgia che decide di andare alla capanna con le amiche e il fidanzato. Vedendo gli addobbi capisce di aver sbagliato e dice alle amiche che hanno esagerato con lo scherzo.

Ma la storia non è finita, perché in città arriva Giacomone! Ha ricevuto una botta in testa e ha la memoria confusa: non si ricorda più dov'è la sua miniera d'oro! Sarà infine il vagabondo a dargli una mano e a migliorare le sorti di entrambi...

Nel mio cuore cinematografico, non so quale altro autore raggiunga i vertici che occupa Chaplin. Chi come lui fa ridere, fa piangere, fa pensare? E i suoi film (perlomeno quelli del vagabondo, sugli altri bisogna fare considerazioni a parte) rasentano la perfezione.
Nei vecchi film spesso ci sono cose poco chiare, o troppo veloci, o che non si vedono bene a causa delle inquadrature. Nei film di Chaplin non c'è niente di tutto ciò: ogni cosa è perfettamente chiara e comprensibile e i ritmi sono perfetti, come una macchina a orologeria. I dettagli, poi, sono curati con una perizia inimmaginabile.

D'altronde Chaplin era un perfezionista. Per girare Luci della città ci ha messo 4 anni e nel frattempo che girava, il sonoro era diventato lo standard e c'era pure il rischio di fare un colossale flop presentandosi al pubblico con un film muto.

Devo dire che non riesco nemmeno a considerare i suoi film come "film muti". Se li si girasse oggi, bisognerebbe farli uguali, tanto sono splendidamente fatti. A parte che poi, i film di Chaplin saranno pure muti, ma non sono certo silenziosi dal momento che hanno delle belle musiche, composte dallo stesso Chaplin, che accompagnano perfettamente le immagini. Sono belle non solo di per sé, ma anche perché si adattano bene ai ritmi e al senso di quello che si vede sullo schermo e questa non è una cosa così scontata come si potrebbe pensare.

Chiudo con una nota un po' polemica. I film di Chaplin lo ho visti quando ancora la RAI li trasmetteva, molti anni fa. Li avevo registrati e ho consumato le cassette da tante volte che li ho visti. Oggigiorno vengono sì trasmessi dei documentari su Chaplin ma perché non vengono dati mai - o quasi - i suoi Capolavori Immortali? Smentitemi pure.


domenica 16 dicembre 2018

Calendario natalizio #16

Allora, uno pensa che niente lo può sorprendere.
Finché non vede una cosa del genere.

Superato lo sbigottimento (che poi, sta comodo Michael in quella posizione?), uno potrebbe obiettare: c'è scritto Valentine's day! Che c'entra il Natale?
C'entra, c'entra, perché Bolton incontra nientepopodimeno che Santa Claus in persona che gli dice che i suoi elfi hanno costruito troppi giocattoli e quindi come si fa? A chi dare questo surplus di giocattoli?
Presto detto: bisogna fare un sacco di bambini a cui poter dare tutto questo giocattolame in eccesso e compito di Bolton è quello di convincere le coppie a mettere in cantiere figli il giorno di San Valentino.

Non mi chiedete altro perché non voglio sapere cosa fa MB in questa sua opera di convincimento.

sabato 15 dicembre 2018

Calendario natalizio #15

C'è un film non natalizio, il cui arco narrativo copre un periodo di diversi anni. Questo fa sì che ci siano diverse scene che si svolgono nel periodo di Natale e, anzi, sembra quasi che i due antagonisti si diano una sorta di appuntamento "festivo".
Avete capito di che film sto parlando?

Ma certo che sì: del frizzante Prova a prendermi, dove Leonardo DiCaprio è inseguito da Tom Hanks attraverso gli anni e le nazioni.

Nella primissima parte del film, vediamo DiCaprio felice in famiglia mentre osserva i genitori ballare.

Non c'è film in cui Christopher Walken non accenni a qualche passo di danza.

Poi, dopo che è ormai diventato un falsario provetto e inizia a godersi agi e lussi, DiCaprio telefona a Hanks che se ne sta invece tutto solo in ufficio, il giorno di Natale.

To protect and to serve 24/7

Altro Natale, dopo una sbevazzata al bar con il padre,


DiCaprio telefona di nuovo in ufficio a Hanks, che però almeno stavolta non è lì tutto solo e mogio.

Anche l'albero è più grande adesso

Ma arriva il momento in cui, dopo anni di inseguimenti, Hanks arresta DiCaprio e lo fa in Francia. La scena avviene in una piazza, la vigilia di Natale, e sui gradini di una chiesa c'è un coro che canta Gloria in Excelsis Deo. Una bellissima scena, la calma prima dell'arrivo sguaiato delle sirene della polizia.


DiCaprio e Hanks tornano in America, ma DiCaprio compie un'ultima rocambolesca fuga sgusciando fuori dall'aereo, subito prima dell'atterraggio, passando attraverso il wc del minuscolo bagno. Va a casa della madre, ma rimane male vedendola tranquilla e felice con la sua nuova famiglia.


Ma per una carriera da falsario che finisce, ce n'è un'altra che inizia...