giovedì 17 gennaio 2019

New York, anni '80, due attori famosi...

Dunque, c'è questo film che ho visto più volte nel corso degli anni, sempre con piacere.
Sto parlando di Innamorarsi, film del 1984 con Robert De Niro e Meryl Streep, entrambi all'epoca poco più che ragazzi.

La storia parla di questi due personaggi, un uomo e una donna entrambi serenamente sposati (non fra di loro), che si incontrano poco prima di Natale nell'affollata libreria Rizzoli di New York. Più che incontrarsi, si scontrano e, nel turbinio di pacchetti che ne consegue, va a finire che prendono inavvertitamente l'uno il pacchetto dell'altra, per cui la moglie di lui si becca come regalo di Natale un libro di barche, mentre il marito di lei riceve un libro sui giardini.

Si può sempre fare una nave-giardino

Dopo qualche mese, i due si ri-incontrano in treno e nel giro di breve tempo scocca la scintilla e l'amore, ma la relazione dura poco perché lei non riesce a superare i sensi di colpa nei confronti del marito. Ma forse non è detta l'ultima parola...

Come scrivevo all'inizio, ho visto il film più volte, ma è solo dopo l'ultima volta, poco tempo fa, che mi sono chiesta: ma perché questo film lo guardo piacevolmente?
Se ci penso mi pare di non riuscire a trovare elementi particolarmente degni di nota. Il film sembra veramente fatto di niente, la storia è evanescente e quasi eterea, del tutto minimale.

I personaggi sono praticamente solo l'uomo e la donna visto che i pochi altri attori che appaiono sembrano poco più che comparse (tra di essi Harvey Keitel e Dianne Wiest). Gli stessi due personaggi principali non sono particolarmente definiti, non hanno caratteristiche peculiari, sono semplicemente due persone qualsiasi.

I dialoghi sono relativamente pochi, recitati spesso in maniera esitante, timida. Sembra che siano più le cose che i personaggi vorrebbero dire che non quelle che dicono davvero. I due innamorati faticano a comunicare, fanno parecchie pause nei loro discorsi. Ci sono un paio di scene dove lo spettatore non sente i dialoghi, ma vede De Niro parlare animatamente e la Streep ridere divertita altrettanto animatamente. Cosa si diranno, visto che quando li si sente parlare, bisogna tirare loro fuori le parole con le tenaglie?

Inoltre, la Streep stessa, a pensarci bene, non sembra essere così presa da De Niro. Forse perché il ruolo richiede una interpretazione trattenuta per via del senso di colpa del personaggio, eppure lei mi sembra un po' troppo a disagio, anche tenendo conto di questa motivazione. Ma forse è una mia impressione. Comunque menomale che De Niro non fa le sue tipiche facce deniresche di cui in altri film, soprattutto successivi, ha spesso abusato e la sua interpretazione mi sembra misurata al punto giusto.

E quindi, in cosa risiede questo strano fascino che il film esercita su di me? Per quale motivo questo non è uno di quei film che guardi e dici:"OK, carino" e che al passaggio TV successivo però eviti di guardare? (Ovviamente parlo per me)

Ci ho pensato e mi sono resa conto che questo film mi fa un po' l'effetto di certi quadri di Edward Hopper, tipo questi:

"Chair Car" - 1965

"New York Office" - 1962

"Sunlight in a cafeteria" - 1958

"Portrait of Orleans" - 1950

"Lombard's House" - 1931

Quadri come questi mi ipnotizzano e mi ritrovo a far vagare lo sguardo su ogni dettaglio, sui tagli di luce, sulle persiane semiabbassate delle finestre. Mi chiedo chi siano queste persone, persone comuni, che stanno svolgendo attività forse abituali, forse occasionali. A cosa stanno pensando? Dove andranno una volta uscite dal quadro?

E anche quando le persone sono minuscole o non ci sono, sto lì, come una fessa, a guardare le case, le ombre, gli steccati e a far vagare i pensieri su quello che vedo rappresentato e su quello che invece non è dipinto.

L'ultimo quadro, quello con la casa, ce lo avevo su un calendario e non so quante volte mi son trovata a fissarlo e addirittura c'è una via della mia città a cui lo associo, ma non so bene perché! Di certo non c'è una casa così e con l'urbanizzazione massiccia che avanza come un mostro, in quella via ora non c'è più nemmeno quel tipo di periferia, con poche case basse, giardino e prati dietro. Eppure quel tipo di luce e atmosfera...

Ma sto divagando e ora vedo di ritornare in carreggiata. Il film Innamorarsi mi fa un effetto simile a questi dipinti perché è realizzato in modo da far immaginare molto di più rispetto a quello che si vede. I personaggi sono come quelli dei quadri, si sa poco di loro e le cose che dicono sono molte meno di quelle che vorrebbero dire.

Anche gli ambienti sono filmati in modo affascinante, come per invitare lo spettatore a prestare attenzione e tentare di cogliere qualche dettaglio in più sui personaggi e il loro mondo.



Insomma, penso che al prossimo passaggio televisivo me lo riguarderò e di certo troverò altri dettagli che nelle precedenti visioni non avevo notato.

E anche per oggi è tutto, gente!

Attenzione! La visione di questo film è sconsigliata se prediligete opere dal ritmo movimentato.
Se siete uomini e prediligete opere dal ritmo movimentato, è consigliabile guardare questo film solo accompagnati da donne su cui volete fare colpo dimostrando che anche voi siete sensibili.

35 commenti:

  1. Il post è fantastico, bravissima, ma l'avviso per i lettori uomini al fondo è un colpo di genio lasciatelo dire ;-) Cheers!

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    1. Sono molto contenta che ti sia piaciuto, grazie mille per questo commento!
      Eh eh, certi film sono come le medicine, bisogna prenderle al momento opportuno e stare attenti agli effetti collaterali...

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  2. L'ho visto anch'io un sacco di volte, anche se l'ultima è stata davvero molti anni fa. Non so quale sia il fascino di questa pellicola. Probabilmente è un film che lascia il segno se guardato in un periodo della vita la cui propria anima è tormentata da faccende amorose complesse, non necessariamente identiche a quelle dei due protagonisti. Forse si trova nei due personaggi una speranza per se stessi... anche se nel finale del film (spoiler) di speranza proprio non se ne vede...

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    1. SPOILER SPOILER SPOILER
      ma come di speranza non se ne vede? Io ho sempre visto il finale come positivo!

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    2. Vuoi dire che mi ricordo male?

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    3. SPOILER SPOILER -- NON LEGGERE SE NON HAI VISTO IL FILM--
      Dopo mesi dalla rottura, si reincontrano ed entrambi sono single e lui poi la insegue in treno e si abbracciano. Io l'ho sempre interpretata che si rimettevano assieme e stavolta senza casini.
      Ti ricordi un altro finale oppure lo hai interpretato diversamente?

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    4. Mi ricordavo un altro finale, ma di sicuro sono io che sbaglio (sono andato a leggere su wiki). MI ricordavo che loro si erano incontrati nuovamente la vigilia di natale dell'anno successivo nelle stessa libreria, che si erano salutati, scambiati un mezzo sorriso malinconico, e che se ne erano andati ognuno per la sua strada... Avevo del tutto rimosso il lieto fine.

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    5. Infatti è proprio come ti ricordi solo che hai rimosso proprio l'ultima scena: ognuno va per la sua strada, ma poi lui torna indietro e la insegue fin sul treno! :D

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  3. Ultimamente sforni post come il pane e non può essere che un bene.
    Onestamente non ricordo se ho visto questo film, ma i quadri sono bellissimi.

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    1. Non dirlo due volte che la mia ispirazione va e viene come il vento e potrebbe volarsene via, verso i mari del sud...:D
      Il vecchio Hopper faceva quadri davvero stupendi.

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  4. Oddio, con il disclaimer mi hai fatto morire! :-D L'idea è ottima, ma ci sono ancora le donne che rimangono colpite da un film come questo? Conosco solo donne che parlano di reality, come la Z ho il gusto parecchio rovinato :-P E pensare che da ragazzino chiamavo i film romantici "da femmine": ora mi sa che piacciono più a me :-P
    Scherzi a parte, è un film che ho visto poco ma ovviamente ha lasciato un profondo ricordo, anche se di scene ho più presente "Lettere d'amore" che (a memoria) era all'incirca coetaneo. Te lo ricordi? Sempre De Niro quando era ancora un attore e, essendo analfabeta, Jane Fonda gli insegnava a leggere (o anche a scrivere?). Era un periodo di storie semplici ma scritte bene ed interpretate meglio, e spesso non erano le parole a colpire ma le situazioni.
    Comunque ho fatto il pendolare sul treno per tanti anni e non mi è mai successo niente del genere: temo che devi essere De Niro per incontrare la Streep! :-P

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    1. "Lettere d'amore" sarà qualche secolo che non lo vedo ma me lo ricordo abbastanza bene, perché mi era piaciuto e l'ho visto più di una volta e anzi lo avevo pure registrato su VHS dalla tv! Mi par di ricordare che la Fonda gli insegnasse sia a leggere che a scrivere. Ma se non ricordo male, quello è un film più "strutturato", più preciso nei contorni, rispetto a quello con la Streep. Però è anche vero che dovrei proprio riguardarlo per esserne sicura, dal momento che, come dici bene tu, in quel periodo c'era un certo modo particolare di narrare le storie.

      Sulla faccenda del genere romantico e del sesso che lo predilige, io detesto i cliché e le attribuzioni quasi d'ufficio, ma quando si parlava di libri romance, mi pare che emergeva chiaramente che specificatamente per quel genere lì le lettrici superavano in gran numero i lettori. Non credo sia una mia deduzione. Se si fa, per ogni genere letterario, la percentuale lettori/lettrici, nel romance vincono le donne. E ho l'impressione che valga anche per i film.
      Però il romance di oggi è diverso da quello anni '80-'90. Anche Twilight alla fine è un romance però col fatto che c'è anche azione, magari il pubblico è più variegato.

      Poi ti ricordi che si parlava dei mestieri che di solito fanno gli uomini nei romance? In "Innamorarsi" De Niro fa l'ingegnere in cantiere e non so se va tanto bene. E' troppo via ibrida di mezzo: non sufficientemente importante come ad esempio un imprenditore, né abbastanza maschio rude che lavora a petto nudo mettendo piloni a mani nude! :D

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  5. Lo sceneggiatore non si è certamente spremuto le meningi per fare i dialoghi 😆
    Comunque la tua chiave di lettura penso sia esatta, anche se ho visto il film (mentre bloggavo) a dicembre sul canale natalizio di Sky ("ma che avrà di natalizio?", ho continuato a ripetermi per tutta la "visione").
    Bellissima la tua analogia coi quadri e succede anche a me di farmi tremila domande quando mi capita di guardarli. Lo facevo anche da piccolo con le comparse che apparivano nei fumetti di Topolino 😅
    Il disclaimer ha vinto ma ti scrive uno che adora i film tratti dai libri di Nicholas Sparks, quindi... anche se quelli vanno più sul drammatico.

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    1. Mah, forse perché l'inizio e la fine sono ambientati a Natale anche se il film non è natalizio in sè.
      Ma sai che anche io, nelle tavole disneyane di disegnatori che mi piacevano, guardavo i dettagli come l'arredamento delle case oppure le comparse. Ce n'erano di certe che erano ben caratterizzate.
      Ecco...e io invece non ho mai letto niente di Nicholas Sparks :D Ma attenzione: hai soddisfatto il requisito nr 1 e cioè l'essere uomo, ma che ne dici del requisito numero 2, cioè il prediligere i film movimentati?

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    2. Sono un onnivoro, mi piace un po' tutto, tranne i musical (ma che cazzo avranno da cantare?).
      L'azione mi piaceva più da piccolo, sparatorie e combattimenti vanno bene per alcuni film ma se si esagera mi stanca. Preferisco il movimento nel genere avventura.
      Comunque la lentezza non è un problema se è resa bene e non è necessariamente sinonimo di noia.

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    3. Uh i musical...anche io non ci vado molto d'accordo e poi in genere quel tipo di canzoni da musical mi sembrano proprio noiose. Ma quando le canzoni sono belle, allora anche il film potrebbe piacermi. Ricordo molto volentieri Chicago, ad esempio. Anche i Blues Brothers, se vogliamo, sono un musical. E che musical.
      Invece le canzoni da film Disney nono nono, tranne alcune nei film vecchi. Cos'hanno da cantare ogni due minuti?

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  6. Uno di qui film che ti tirano dentro... Certo che Hopper

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    1. Insomma qua alla fine salta fuori che il film è piaciuto a tutti gli uomini!

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  7. Non lo conosco questo film. Per l'accostamento pittorico io suggerirei anche i quadri di Nigel Van Wieck, per esempio Q Train.

    Per l'avvertimento finale, avevo pensato una cosa simile con "Only You". Ci sono lì Robert Downey Jr. e Marisa Tomei a Capri, e ti viene da dire: "Dai, cazzo, ma mettiti l'armatura di Iron Man!"

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    1. Belli questi quadri di van Wieck. Non lo conoscevo. C'è qualcosa di hopperiano, in effetti.
      Mi ricordo di quel film,devo averlo visto una volta su italia Uno, un filmetto svaporato con la solita Italy da cartolina pet americani. Mi ricordavo che c'era lei ma non lui, sarà stato quasi un infante, all'epoca! Gli viene bene Iron man ma mi sa che si sta facendo un po' troppo prendere la mano. Sarò io che ne ho un po' le palle piene di supereroi! Chiedo venia.

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  8. Il paragone libri-quadri spiega benissimo ciò che pensi sul film 😂

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    1. Ci sono certe cose per cui non è tanto facile spiegare il motivo per cui ci affascinano, quiundi per motivare il film sono ricorsa ai quadri.
      E se mai mi chiedessero perché mi piacciono i quadri di Hopper potrei sempre rispondere:"Hai presente quel film con De Niro e la Streep..?"

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  9. Ciao! Volevo dirti che ho risposto al tuo commento. La tua era una domanda molto interessante (non mi capita spesso di discutere sulle neuroscienze, per cui lo faccio particolarmente volentieri!).

    https://arcaniearcani.blogspot.com/2018/05/chimica-for-dummies-la-vendetta.html

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  10. Anch'io ho amato molto questo film (mi sa che siamo della stessa generazione). In generale, rivedo anche con piacere tanta filmografia del passato perché aveva quel "tocco" registro particolare che ti faceva pensare a un quadro di Hopper.
    Hai stigmatizzato perfettamente la cosa.
    Per altro, la commedia di un tempo riusciva allo stesso modo a essere di pregio. Ami come me visceralmente anche Harry ti presento Sally, per caso? :)

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    1. Mi sono ricordata di colpo il finale de I favolosi Baker. Ah, che film...

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    2. Come non adorare Harry ti presento Sally? E' quasi impossibile! E poi le commedie brillanti sono il mio genere preferito e negli anni passati ce n'erano diverse.
      Hai fatto bene a citare I favolosi Baker, lo devo riguardare, è passato un sacco di tempo e mi ricordo quasi solo della Michelle adagiata sul piano!

      Anche io vedo e rivedo con un certo piacere tanta filmografia del passato, e in parte faccio fatica con l'estetica filmica degli ultimi anni. Per dire, non sono riuscita a finire di vedere l'Assassinio sull'Orient Express di Branagh, una finzione patinata che mi ha annoiato a morte. Certo che ci sono anche film odierni che mi piacciono, ma guardo i film del passato anche per aprire una finestra su un mondo che non c'è più.

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  11. Questo tuo post mi è piaciuto moltissimo. Denota una grande capacità di introspezione, oltre ad una sottile capacità di osservazione.
    Non ti conosco ma devi essere una persona interessante.

    https://www.mr-loto.it/

    P.S. Hopper è uno dei miei pittori preferiti.

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    1. Beh, grazie per i complimenti. Sono sempre graditi :D
      Sono contenta che questo post abbia successo. Quando ho visto il film durante le vacanze di Natale, una delle prime cose che ho pensato è stata: se dovessi scriverci un post non riuscirei a scrivere due frasi in croce.

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  12. Interessante l'accostamento fra cinema e arte. Mi piace molto, complimenti. Forse è dovuto al nesso tra solitudine dei protagonisti, che, anche se sposati, non mi sembravano molto in sintonia con i propri partner, e la solitudine rappresentata nei dipinti. Una mia opinione.
    La casa dell'ultimo dipinto mi ricorda quella della Jessica Fletcher (la signora in giallo) ;-)
    Baciobacio cara

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    1. Hai ragione, hai colto un bell'elemento: nei quadri è rappresentata la solitudine e anche i protagonisti un po' soli (perlomeno in coppia) forse lo erano. Sembravano tranquilli con i propri partner ma probabilmente mancava qualcosa di più intimo.

      Mi sembra proprio che Hopper avesse dipinto parecchie case del Maine o in generale del New England, proprio dove vive la Fletcher! Se non me l'avessi detto non ci avrei mai pensato e ora non riuscirò più a guardare quel dipinto allo stesso modo: ogni volta che lo guarderò, penserò che potrebbe esserci la mitica Jessica dietro quelle tende! :D

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  13. Affascinante questa analogia cinema/pittura, non ci avevo mai pensato!

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    1. In effetti neanche io più di tanto. Ci sono dei film che esplicitamente fanno dei riferimenti a dei generi pittorici, ma in questo caso l'abbinamento è mio personale, quindi molto soggettivo. Mi sono chiesta che sensazione mi dava questo film e mi sono accorta che era una sensazione molto simile a quella di questo tipo di quadri, dove le ambientazioni e i protagonisti sono piuttosto comuni, più che non in altri generi di pittura e penso che per questo mi attirino e mi facciano perdere in congetture.

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    2. PS non so per quale magheggio nel commento di prima sia uscito un vecchio profilo di un blog che non esite più, comunque sono antonio di diciamolointaliano

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    3. blogger ogni tanto fa numeri strani!

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