lunedì 20 luglio 2020

La tata e il milionario


L'ineffabile Lucius Etruscus dai mille colori mi ha proposto di leggere contemporaneamente gli stessi libri. La sua idea iniziale, relativa a Fantomas, per il momento non potrà essere realizzata, quindi, per questo primo episodio, cosa c'è di meglio che un bell'Harmony, che va sempre di moda? E adesso vi beccherete la doppia recensione, mia e di Lucius, di "La tata e il milionario" di Susanne James, che secondo il sito di Harmony, è "tra le autrici più amate e lette dal pubblico italiano". Ma a quanto pare, la stessa descrizione viene usata per diverse altre autrici, soprattutto quelle che non hanno una nota biografica.

[Nota estemporanea: tra le moltiplici autrici elencate sul sito di Harmony, spunta timidamente anche qualche autore uomo, ma qual sorpresa vedere che c'è pure Alberto Angela! Mi è venuto un colpo al pensiero che pure lui potesse aver scritto qualche torrido romanzo d'amore! Alberto Angela dovrebbe, semmai, essere l'ispiratore dei protagonisti maschili di siffatti romanzi, non di certo l'autore.
E infatti, niente paura: Angela ha pubblicato con la HarperCollins (che pubblica la collana Harmony) il libro "Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l'eternità". Fiuu, pericolo scampato. E dando un'occhiata alle pagine degli altri autori presenti sul sito, non mi sembra che abbiano scritto romanzi rosa. D'altronde, Lucius, me lo avevi detto che solo alle donne è concesso scrivere e tradurre romanzi rosa.]

Ma torniamo a "La tata e il milionario" e vediamo un po' di cosa parla. Ah, vi avviso che qua farò spoiler a go-go, pure per il finale. Tanto, come vuoi che vada a finire un Harmony? E poi, dubito che qualcuno di voi avrà mai voglia di leggere questo libro. Pronti? Partiamo!

L'inglese Lily prende un volo per andare a Roma a trovare il fratello che gestisce un hotel, ma chi si siede accanto a lei sull'aereo? L'uomo più sexy dell'universo, uno che attira gli sguardi ammirati di tutte le donne presenti. Lei, al vederlo, parte subito per la tangente: arrossisce fino alla radice dei capelli, si agita e addirittura: "Il cuore le stava impazzendo e la sensazione di essere in trappola minacciava di sopraffarla". Praticamente è un uomo che fa venire gli attacchi di panico.

Anche lui è turbato da lei: "Era la prima volta che notava una donna da quando Elspeth era morta", più di un anno prima. Abbiamo infatti subito il drammone: lui è vedovo e per tutto il libro si porta dietro quest'aura dolente, aggravata dal fatto che il rapporto con sua figlia più piccola non è molto buono.

Comunque, i due personaggi chiacchierano un po' durante il volo e una volta a Roma si separano. Lei va a pranzo col fratello, il quale già nel pomeriggio, a causa di un forte mal di testa, si ritira in camera sua, per non uscirne più. Non ho capito, dunque, il motivo di un personaggio che appare per due pagine e poi sparisce per sempre.

Però dalle due pagine in cui è presente, capiamo che ha i pantaloni di sartoria, la camicia aperta sul collo, che per fortuna non mette in mostra una catenazza d'oro, ma rivela un'abbronzatura perfetta. Inoltre, il suddetto fratello è dotato di "capelli castani resi dorati dal sole italiano". Si evince che in Italia non c'è bisogno di lettini abbronzanti e parrucchieri che ti fanno le meches. Ci pensa il sole a fare tutto.

Ma d'altronde, Roma viene descritta "col suo clima perfetto, le fontane magiche, la gente calorosa e il profumo di gelsomino nell’aria". Lucius, tu che sei di Roma, concordi? Io posso solo confermare della (non) esistenza della fontana magica di cui avevo parlato qui. 

Ma torniamo alla trama. Dopo che il fratello è stato risucchiato nella sua camera, la protagonista va a mangiarsi un gelato, perché quello italiano è il migliore in assoluto.

E qui viene rispettata una delle Regole Fondamentali del romance, che se non viene rispettata, non ci troviamo al cospetto di un vero romanzo rosa e cioè: l'incontro casuale nella metropoli. Più è grande la metropoli e più si può star sicuri che i protagonisti, qualche giorno dopo essersi conosciuti, si imbatteranno, in modo del tutto casuale, ad esempio in uno dei milioni di bar di cui la metropoli è dotata. Non solo essi andranno nel medesimo bar proprio nello stesso giorno e alla stessa ora, ma riusciranno anche ad andare a sbattersi addosso, versandosi un cocktail rosa sui vestiti.

A volte accade l'incontrario: i due futuri piccioncini, prima si conoscono scontrandosi mentre corrono al parco (quanto è credibile che due si scontrino correndo?), poi lei va a casa, risponde a un annuncio di lavoro come segretaria e naturalmente si ritrova lui come capo.

Bene, nel nostro libro, la regola viene rispettata e infatti mentre la protagonista è seduta su una panchina a osservare gli zampilli d'acqua della Fontana di Trevi, sente una mano toccarle il braccio. A parte il fatto che a uno che arriva e tocca, io gli direi di tenersi le mani in tasca (e non nelle mie, di tasche - semicit.), ma qual sorpresa nel constatare che il toccatore è proprio lui: il megafigo dell'aereo! Non siete stupiti da tale singolare coincidenza?

Lei, come lo vede, sente il cuore vibrare di ansia. Ma perché ansia? Non mi sembra una cosa molto positiva. E infatti forse anche l'autrice se ne rende conto, perché subito dopo scrive: "Ma forse non era proprio ansia quella che provava, [...], era qualcosa d’altro, qualcosa che non aveva mai provato prima e che la turbava." Sono finiti i tempi degli sfarfallamenti nello stomaco, qui siamo alla versione 2.0: tra turbamenti, ansie e sensazioni di essere in trappola, oggigiorno per poter vivere l'amore ci vuole accanto una bella boccia di ansiolitici.

Comunque lei, imbambolata dalle forti cosce muscolose di lui e ipnotizzata dai suoi denti di un candore quasi accecante, accetta l'invito a cena che lui le fa. Ancora stordita dalla presenza dell'uomo affascinante, la nostra protagonista pensa che lui è: "Il tipo d’uomo che un giorno avrebbe potuto dipingere in sella a un cavallo bianco, pronto a salvare una principessa in pericolo." OK, qua siamo ancora alla fase delle principesse. Dopo i dieci anni di età, e abbondantemente negli anni 2000, le ragazze ancora sognano di principi e principesse? Deprimente, non dico altro.

I due vanno dunque a cena e lei ha pensieri bipolari: da una parte pensa che l'aspetto fisico di lui non ha nessuna importanza, ma al tempo stesso non può non notare che lui "era la quintessenza del corpo maschile che tutti i pittori e gli scultori avrebbero voluto rappresentare. Avrebbe potuto benissimo essere il modello per l’Apollo del Bernini". Ellapeppa. Ci troviamo proprio di fronte a una divinità.

Lui invece pensa che lei abbia un vestito che fa risaltare alla perfezione la sua abbronzatura, e i suoi capelli brillano dorati. La descrizione è praticamente quasi identica a quella che si era visto prima a proposito del di lei fratello, però lei come fa a essere abbronzata e ad avere i capelli dorati se sta arrivando direttamente dall'Inghilterra e non ha avuto sufficientemente a che fare con il magico Sole Italiano? Non si sa.

Vabbè, i due si raccontano le loro rispettive tristi storie e lui le propone di fare da tata ai suoi figli per tre mesi, fino a che lei non avrà deciso cosa deve fare della sua vita. Lei accetta, e una volta tornata in Inghilterra, va da lui, bada ai suoi figli e alla fine lui le chiede di sposarlo, lei accetta, fine.

Come fine? Cosa succede prima?

Ma niente, non succede niente.

Come niente? Da pagina 48 a pagina 253 succederà qualcosa? 

Mah, insomma... ah sì, succede che la protagonista racconta la fiaba della notte ai bambini. Poi fa colazione, pranzo e cena coi bambini, a cena è presente anche lui. Poi fa il bagnetto ai bambini. Poi li porta in gita nella brughiera. Poi colorano, poi preparano le crepes, poi giocano agli indovinelli... e via avanti continue scenette quotidiane descritte con una frizzantezza che te la raccomando.

Tra lei e lui, più che timidi sguardi non succede niente di niente di niente. L'unico momento più "ardito" è lui che una notte la vede dormire in mutande e reggiseno (e gambe abbronzate, aridaje, sta cosa dell'abbronzatura è una fissa) e naturalmente è disturbato dalle proprie emozioni e si chiede come mai, dal momento che lui ha amato e desiderato veramente solo la sua defunta moglie, ebbene si chiede e si stupisce che, dopo più di un anno di vedovanza, il suo corpo gli manda dei fastidiosi messaggi. Vabbè, ho capito che hai deciso di chiudere bottega e hai buttato via la chiave, ma addirittura ti stupisci che il tuo amico là sotto non abbia proprio niente di niente da dire? Ma dai.

Passano le pagine senza che succeda nulla di rilevante, ma lui cova sempre più il desiderio che lei non se ne vada al termine dei tre mesi: "Se solo si fosse convinto che era la cosa giusta da fare, l’avrebbe pregata di restare con loro. Per sempre. Le avrebbe triplicato lo stipendio...", ma non ha il coraggio di chiederglielo perché pensa che sarebbe troppo egoista da parte sua: lei è giovane e deve poter essere libera di andarsene a occuparsi di quello che più le aggrada.

Ma anche lei vorrebbe rimanere, ma al tempo stesso sarebbe meglio di no, perché sa già che sarebbe una tortura stargli vicino, provando per lui quei sentimenti così (dis)turbanti. Sai quante pillole di ansiolitico che dovrebbe ingoiare! Tanto per dire: c'è un momento in cui lui e lei prendono il caffè da soli e che potrebbe sfociare in qualcosa di romantico, ma quando lui le prende la mano per ringraziarla di tutto quello che fa per lui e i bambini, lei scappa in camera sua e "rimase appoggiata alla porta per cinque o sei minuti, finché non smise di tremare, quindi si accasciò per terra, con la testa sulle ginocchia. Non aveva mai provato un tormento così grande nella sua vita... Il contatto con la mano di Theo aveva scatenato nelle sue vene un’ondata di passione così forte da farle quasi perdere i sensi, terrorizzandola. Tutti i demoni segreti del suo passato stavano per riaffiorare." Un dramma, è un dramma, non ce la si può fare.

I demoni segreti si riferiscono a delle violenze che lei ha subito nell'infanzia e che sono il motivo per cui lei non vuole uomini e non ha mai avuto uomini. Però questo elemento del passato di lei mi sembra un po' buttato lì, senza un vero senso. Credo stia semplicmente a indicare che lui è l'uomo giusto perché è l'unico con cui lei non prova disagio, da cui non si sente minacciata (anche perché lui non azzarda praticamente mai nessun contatto fisico) e quei turbamenti, ansie, disturbi ecc. che lei prova non sono dovuti ai traumi, ma al fatto che lei è attratta pazzescamente da lui e le sembra una cosa inconcepibile.

Quindi, lui non si capacita di provare qualcosa per una donna che non sia sua moglie, lei non si capacita di provare qualcosa per un uomo, perché gli uomini le fanno orrore, ma nemmeno io mi capacito di come sia possibile tirare avanti per così tante pagine a parlare ginocchia sbucciate (con dovizia di particolari relativi alla medicazione), fiabe a base di fate che ti avverano i desideri e altre amene scenette quotidiane che non sono narrate per niente in modo interessante.

Scena cliché: vengono chiamate due potenziali tate a colloquio. La prima è praticamente una specie di signorina Rottermeier: "una donna di mezza età, con un volto serio e rigido e i capelli grigi raccolti in uno chignon sulla nuca. Indossava una gonna grigia lunga fino a metà polpaccio, una giacca dello stesso colore e una camicia chiara." Naturalmente questa donna è una specie di cerbera che mette subito in chiaro quali sono le sue regole e condizioni, soprattutto quello che non ci si deve aspettare da lei. Lei non prepara pasti, non si ferma la sera... maanca solo che aggiunga: "e non pulisco il water". Scartata.

La seconda invece è una giovane bonazza dalle gonne corte che fa subito gli occhi dolci al paparino. Lui, durante il colloquio sembra tutto interessato a lei, ma figuriamoci, è solo una nostra impressione. Infatti, non appena la sexy-tata esce di casa, lui dice: «Santo cielo!» esclamò lui passandosi una mano fra i capelli. Poi si avvicinò a Lily, mettendole le mani sulle spalle. «Grazie per aver trovato il modo di farla uscire da questa casa» disse. «Temevo non ci saremmo mai liberati di lei.»
Secondo me, il suo corpo gli stava dando dei fastidiosi messaggi...

[Altra nota estermporanea: ma perché nei romanzi rosa gli uomini si passano sempre una mano tra i capelli? Nella vita reale mi capita raramente di vedere un uomo che si tocca i capelli, nei libri invece sono sempre lì con le mani in testa. Mah.]

Naturalmente i bambini non gradiscono nessuna delle due tate perché sono affezionatissime alla protagonista. Nessuno sa intrattenerli e comprenderli meglio di lei, che riesce addirittura nella missione impossibile di sanare i rapporti tra la figlia piccola e il padre... zucchero, zucchero, zucchero a palate.

E a proposito di zucchero, è normale che la protagonista, la prima volta che va a conoscere i bambini e praticamente subito dopo aver bevuto con loro tè e piccoli sandwiches golosi, focaccine ripiene di crema o marmellata e fette di dolce, estrae una busta all'interno della quale ci sono caramelle e cioccolatini? Ma dai! Ma che razza di educatrice è? Si dice sempre di non dare troppi zuccheri ai bambini e questa estrae addirittura una busta piena di dolciumi? Ma è roba da vecchie zie, di quelle che tirano fuori caramelle da ogni tasca e che hanno la fissa che sei troppo magro e che non mangi abbastanza.

Ah, ci sarebbe è vero, una scena di sesso, anche se solo sognata (da lei). Ve la devo riportare, perché il finale m'ha fatto ridere assai: "Il corpo di lui si fece sempre più teso e poi, con un movimento lento e delicato, fu sopra e dentro di lei, con una tale tenerezza che Lily si sentì pervadere di piacere e desiderio... e sollievo. Sollievo di fronte all’impossibile reso possibile. E in totale meraviglia sentì il canto di tutti gli uccelli del mondo risuonare all’unisono in un’estasi di libertà."  Giuro, questa immagine degli uccelli canterini, mi ha fatto venire in mente Biancaneve che fa i lavori di casa e nel frattempo gorgheggia con gli uccelli. E anche alla canzone "Sempre libera degg'io folleggiar di gioia in gioia", cantata dalla fidanzata di Frederick von Frankenstein dopo aver fatto la conoscenza dello Schwanzstück.

Ma a parte questa scena d'amore immaginaria, l'unica cosa reale che avviene è un castissimo bacio: "allora la bocca di lui si posò dolcemente sulle sue morbide labbra appena socchiuse", proprio nella scena finale. Cioè, subito prima lei gli dice che, a causa delle violenza subite, sarebbe una moglie inutile perché probabilmente non se la sentirebbe di fare niente di fisico, però poi lui la bacia e lei sente "l’evidente desiderio fisico di Theo, che le si rivelò nella tensione di quel corpo muscoloso contro la propria figura vulnerabile, non la disgustò affatto". E niente, lo Schwanzstück ha colpito ancora.

Insomma, questo libro non posso definirlo se non con la parola "piatto". Nessun guizzo, nessun sussulto, nessun palpito. Dov'è l'amore travolgente? Dove sono le passioni sconquassanti? O a limite, dov'è la trama?

Niente, io consiglierei di provare questo libro nei momenti di insonnia, magari dovuti alla calura. Se funziona, vi addormentate, se non dovesse funzionare, cercate di captare i messaggi che vi manda il vostro corpo. Poi mi fate sapere cosa vi ha detto.

E ora, se non lo avete già fatto, correte tutti sul blog nonquelmarlowe a leggere la recensione di Lucius, che sarà una sorpresa anche per me!

25 commenti:

  1. E' stato un onore riuscire a coinvolgerti, e a parte il totale piattume del romanzo (ma una volta i romanzi d'amore non parlavano d'amore?), recensirlo è stato divertentissimo, così come leggerti ^_^
    «E niente, lo Schwanzstück ha colpito ancora» ahaha qui sono cascato dalla sedia :-D Per me dovresti proporla come frase di lancio di un'eventuale ristampa del romanzo, da scrivere su una fascetta :-P
    Se avessimo preso un qualche nome sconosciuto avrei pensato a qualche scarto di magazzino, ma la notorietà di un'autrice così prolifica mi mette tanta tristezza: il romanzo è scritto così male che è fortemente diseducativo per qualsiasi lettore, e già ce ne sono così pochi...
    Peccato però sia troppo breve la parte ambientata a Roma, sarebbe stato divertente spernacchiare i vari luoghi comuni sulla Capitale. Ah, e l'unico uomo che ho mai visto passarsi continuamente le mani fra i capelli è Vittorio Sgarbi :-D
    P.S.
    Ma che gli fa Alberto Angela alle donne??? Ho visto un video con ragazze asiatiche che commentavano uomini italiani, e l'Alberto vinceva a mani basse!

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    1. Ma io ti ringrazio assai e sono veramente contenta di questa iniziativa, che dobbiamo assolutamente rifare!
      ahahaha se mettono lo Schwanzstück in fascetta, le lettrici pensano che ci sia qualcosa di torrido... e invece si ritrovano un libro con scenette di tè e pasticcini!
      In effetti l'autrice è molto prolifica, mi chiedo se anche gli altri libri siano così piatti. Il fatto è che ci saranno sempre lettori che gradiscono qualsiasi cosa, senza un minimo di senso critico e che riempiono gli autori di complimenti, per cui credo che agli autori vada bene continuare così. Perché cambiare?
      Quando leggo libri scritti malissimo e vedo che hanno complimenti assurdi che inneggiano al capolavoro, veramente non mi capacito. Evidentemente a questa gente va bene leggere certe cose, scritte male (perché poi il punto è quello) e non concepisce che si possa scrivere in altro modo, ben migliore.
      Ahahaah, devo dire che non ho una spiegazione sul perché Alberto Angela faccia cotali sfracelli. Non faccio parte della schiera di fan adoranti per cui non capisco bene! Ma è un fatto acclarato! Sarà il fascino dell'archeologo.

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  2. ma anche rispetto alle nostre di letture ahahah, è quello il bello! Uno dice: ma forse siamo noi prevenuti col genere... macché sono proprio scritti male!
    Sono contenta che ti stai divertendo, sì, speriamo di farne ancora!

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  3. Per l'occasione lascio un commento a reti unificate: come ho scritto sull'altro sito, trovo questa recensione più bella dell'altra.

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    1. ahahah, mitico: una specie di metacommento! quasi come guardare specchio contro specchio contro specchio contro specchio.....aiut

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  4. Ah ah ah emergo dalla lettura del tuo post e di quello di Lucius.
    Dovete assolutamente continuare a fare queste recensioni a due, perché davvero sono imperdibili.
    Il romanzo Harmony ha logiche che possono essere apprezzate da una certa lettrice senza esigenze, questo è noto. In più a quanto pare il romanzo in esame manca di certe dinamiche che ci si aspetterebbe. Anch'io non mi spiego il successo di certe trame mal scritte e con un soggetto incerto e banale.
    Siete troppo simpatici, ragazzi. :D

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    1. Sono contenta che ti sia divertita da questo doppio appuntamento e spero anche io, anzi qui lo dico e qui non lo nego: ne faremo altri!
      A quanto pare anche i romanzi dove non succede quasi niente (in un genere di romanzi dove qualcosa dovrebbe succedere) hanno i loro estimatori e ci vedono comunque una dolcezza, una quotidianità tenera o che so io. E scrivendo bene, si potrebbe anche parlare di cose del genere, dove non succede niente, ma bisogna scrivere eccelsamente però.
      Grazie!

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  5. C'è da dire che quello Schwanzstück era davvero grande! X--D

    Applausi per questo rimando colto in mezzo a questa recensione, ammiro la vostra dedizione nel leggere questa letteratura Z!

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    1. è un lavoro sporco, ma qualcuno lo deve pur fare. E sì, si può fare! :D

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  6. Ahahahahah, ho riso troppo... sia con la tua recensione che con i passaggi del romanzo! Mi riprometto a breve di leggere anche quella di Lucius. Ma non è un libro piatto, secondo, è un capolavoro di comicità. :D E il tocco finale sugli uccellini che gorgheggiano tutti insieme? Semplicemente magistrale.
    Quando ho letto degli attacchi di panico, mi è venuta in mente la studentessa di cui avevo parlato nel mio esame di Storia della Chiesa. E l'ansia è una protagonista del nostro tempo, per cui ci sta tutta. ;)
    Comunque sai che c'è tutto uno studio sugli Harmony e sui loro schemi, che sono rassicuranti per i lettori. Il finale positivo è assicurato. Moltissimi anni fa avevo provato a entrare a far parte dei traduttori Harmony, invano, so che pagavano molto bene le traduzioni.

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    1. ahaha, sì probabilmente il libro è un capolavoro di comicità, anche se involontaria! Gli uccelli gorgheggianti sono l'apoteosi. :D
      Ma quindi forse gli Harmony stessi potrebbero essere usati contro l'ansia? con questo loro schematismo rassicurante. Anche certi telefilm hanno quel qualcosa di tranquillizzante, in effetti. Però nel libro mi aspettavo di trovare un po' più di intrigo/intrico di trama e anche un po' di passione in più. Non dico sesso, che magari andiamo in un'altra categoria, ma magari qualche bacetto. In Cuore e Batticuore si baciavano di più!
      Interessantissimo questo tuo aneddoto a proposito dei traduttori di Harmony! Avevi dovuto fare qualche test?
      Leggi senza indugi il post di Lucius, che a parte che a distanza di giorni io ci rido ancora su, ma lui ci ha fatto anche un'analisi più tecnica.

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    2. Ho letto ora anche la recensione di Lucius, mi sono ribaltata dal ridere. Questi post mettono proprio di buonumore! A proposito, mi sono dimenticata di segnalarti un passaggio nel romanzo che prometteva molto bene: "Era la prima volta che notava una donna..." pensa che la cosa si fosse fermata lì, secondo poteva venir fuori un romanzo-bomba. Che ne pensi? :D
      Per quanto riguarda i traduttori Harmony, no, era stato su segnalazione di un'amica che conosceva il mondo di quei traduttori. Avevo provato a mandare io una traduzione di un capitolo su un romanzo biechissimo che aveva come protagonisti una dolce e candida fanciulla e uno sceicco affascinante. Mi ricordo che mi ero divertita come una pazza. Speravo ne venisse fuori qualcosa, in fondo erano traduzioni semplici e rapide... non certo come tradurre Shakespeare. :)

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    3. Sono contenta che ti sei divertita!
      Beh, la frase "Era la prima volta che notava una donna..." sarebbe stata pazzesca! E avrebbe inoltre scardinato uno dei cliché più gettonati del genere rosa e cioè che il personaggio maschile, prima di incontrare la protagonista femminile e cioè l'unica donna che gli ruberà il cuore, deve aver avuto mille donne, conoscendole tutte biblicamente, ma nessuna potrà appunto reggere il confronto con la protagonista.
      Anche se a dire il vero, in questo libro il cliché non c'è, ma è sostituito da quello della defunta moglie al cospetto della quale tutte le altre non possono neanche ambire a un confronto. Solo la protagonista ce la farà.

      Ahahah me lo immagino il romanzo con la candida fanciulla e lo sceicco affascinante. Un giorno proprio con Lucius parlavamo di come gli uomini di questi romanzi debbano sempre essere riccone e/o in una posizione di potere. Mai che ci sia un romanzo rosa con protagonista maschile un meccanico o un fruttivendolo. L'amore libresco per loro è precluso! E inoltre, a proposito di titoli nobiliari, visto che nel tuo caso c'era lo sceicco (vabbè, non è proprio nobiliare, ma insomma), Lucius aveva fatto dei post esilaranti dove raccoglieva i titoli di romanzi rosa in cui comparivano principi, marchesi, duchi, conti. Erano da scompisciarsi. A un certo punto mi sembrava di leggere sempre gli stessi titoli e invece no: erano tutti diversi! Delle incredibili e abilissime variazioni sul tema!

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    4. ah no, l'unico caso in cui è ammesso che l'uomo non sia riccone o potente è quando fa il rude boscaiolo dal fisico statuario e immagino che giri a petto nudo per tutto il romanzo.

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    5. Devo proprio andare a recuperare i post di Lucius con la rassegna dei titoli nobiliari. :D
      Nel caso del romanzo recensito, la defunta, inarrivabile moglie mi ha fatto ricordare "Rebecca, la prima moglie", sai il romanzo da cui era stato tratto il film di Hitchcock. Ovviamente i livelli letterari sono lontani anni luce, però il confronto con una donna perfetta ma passata a miglior vita, o un'apparizione spettrale, è un tema davvero intrigante!

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    6. Mi permetto a questo punto di ricordare il primo di quei post citati, Dica, Duca!, che dimostra la valanga di romanzi con titolati protagonisti. Come dice bene Kuku, a parte qualche raro proletario - purché muscoloso e scamiciato - il romance sembra raccontare esclusivamente storie all'insegna dello storico tema "anche i ricchi piangono" :-P

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    7. L'ho letto ora e sono morta dal ridere! :D :D :D Ho lasciato un commento. Suppongo che ci sia anche una serie Harmony che ha come protagonisti i militari: il fascino dell'uniforme non tramonta mai!

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    8. Il confronto con Rebecca è da anni luce, però oltre al discorso della moglie inarrivabile, c'è poi anche il fatto che si scoprirà che la nuova moglie è l'unica donna che il marito ama... quindi quell'elemento da narrativa rosa c'è! per cui qualche scrittrice Harmony potrebbe perfino attingere i temi del romanzo di Rebecca!

      A proposito della prima moglie spettrale, c'è il divertentissimo film Spirito allegro, con Margareth Rutherford, dove uno scrittore evoca lo spirito della prima moglie che poi non se ne vuole andare e causa problemi con la seconda moglie dello scrittore. La Rutherford faceva la medium ed era veramente divertente.

      Devo provare a vedere se ci sono gli Harmony militareschi, senza dubbio il fascino dell'uniforme è intramontabile, come ci insegna Richard Gere in Ufficiale e gentiluomo!

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  7. Io invece non mi sono divertita molto, perché di Harmony me ne sono letti una buona quindicina: mi piacciono molto le storie d'amore, le leggo molto volentieri e per un po' ho pensato di avere semplicemente sfortuna nin trovando i libri giusti o le trame giuste. Sì, certo, è noto che sono libri fatti in serie, ma io non ho niente contro le produzioni in serie: i miei vestiti sono in buona parte fatti in serie, i mobili di casa idem, la mia moto è fatta in serie e anche il mio computer. Il punto è che ci sono tanti modi di fare le cose in serie e nemmeno il prezzo è un indicatore attendibile
    Alla fine, in un occasionale attacco di buon senso, ho lasciato perdere, per quanto consapevole che un campione di quindici su qualche migliaio non è valido statisticamente; ma mi annoiavo davvero troppo: seguire una storia d'amore dove la trama perde colpi e soprattutto non riesci a sviluppare la minima empatia con nessuno dei due protagonisti principali è la quintessenza della noia, al confronto un pomeriggio passato a riordinare buste di carteggio in ordine cronologico è una vera festa dell'anima. I protagonisti sono assolutamente tutti uguali (e non mi stanno nemmeno simpatici) e anche nei romanzi storici, che meriterebbero una analisi a parte qualora qualcuno decidesse di farsi cacciare dall'Accademia per indegnità morale, ragionano e si comportano nel più puro rispetto di un ristretto gruppo di stereotipi di fine XX secolo. Anche la scrittura così disperatamente piatta mi ha sorpresa: voglio dire, a scriver male e a scriver decentemente ci vuol lo stesso tempo, se sai come inpostare un dialogo brillante, o sconsolato, o rabbioso, poi lo fai in automatico. Un po' di più capisco la piattezza delle scene di sesso, che non sono facili da scrivere e che spesso sortono l'effetto di farne passare la voglia dei gatti in gennaio anche in autori piuttosto qualificati. E sarà anche un tipo di scrittura rassicurante, ma a me tutta qusta gente in perenne bilico sull'orlo di una crisi di nervi o di un attacco di panico mi innervosisce.
    Comunque la recensione a due mi sembra una bellissima idea, perché sia tu che Lucius siete stati colpiti da aspetti diversi e le avete commentate in modo divertente ma assai vario (no, non è del tutto vero che non mi sono divertita 😄) e l'esperimento mi sembra assolutamente da ripetere, soprattutto se davvero Kuku non ha più l'ispirazione a scrivere di cinema, spero solo temporaneamente). Ma, soprattutto: perché accantonare Fantomas? Mi sembra adattissimo! 💙💜💙

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    1. Dunque, avevo scritto mezza risposta e mi si è sloggato l'account.
      Credo che questo sia il secondo Harmony che leggo nella vita, mentre ho letto alcuni romanzi rosa su Amazon, nei periodi in cui c'era il kindle unlimited gratuito. Non ho mai trovato nulla che mi soddisfacesse, verso la metà tendevo a perdere l'interesse. Però cercavo di leggere con l'intento di vedere come gli autori maneggiavano il materiale e portavano avanti gli eventi. Da una parte trovo un po' rigida la struttura tipica del genere: lei-lui1-lui2 (i due lui sempre stupendi modelli ricconi e potenti) e gli equivoci più o meno implausibili portati avanti forzatamente. Ma se la scrittura fosse decente, si potrebbe soprassedere. Come dici tu, non perché un oggetto è fatto in serie, non è un buon oggetto. Questi in effetti non sono buoni oggetti. Scritti in modo noioso o brutto proprio.
      Il sesso mi pare di capire che a volte c'è a volte no, forse negli Harmony c'è meno di quello che pensassi, comunque lì credo che dipenda dall'autore se se la sente di scriverle o no. Ti deve anche piacere scrivere di sesso, sennò meglio lasciar perdere.
      Comunque non sono del tutto sicura che ci voglia lo stesso tempo tra scrivere bene e male, ma il punto è che troppa gente non sa scrivere, ma a quanto pare riceve lodi sperticate e quindi non fa nessuno sforzo per migliorare e continua a scrivere schifezze. E non parlo dei commenti monoriga sgrammaticati che dicono "bello, meraviglioso, non puoi scollarti dalle pagine", ma ci sono addirittura commenti entusiasti che tentano un analisi di quelle che poi sono ciofeche, dotate di tutti gli errori di scrittura possibili.
      E anche hai fatto bene a sottolineare il fatto che non si riesce a immedesimarsi nei protagonisti ed è questo forse il difetto principale. Se l'unico scopo di un romanzo rosa fosse quello di sentirti come la protagonista, ma non ci riesci eh beh, abbiamo un problema.

      Su Fantomas era una questione tecnica, comunque abbiamo già in cantiere un altro libro (non di genere rosa).

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    2. tornerò a scrivere di cinema, ma attualmente l'unico modo in cui riuscirei a vedere un film in pace (forse), sarebbe quello di alzarmi nel cuore della notte... che poi detto da una civetta non sarebbe così assurdo...

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    3. Per niente assurdo, solo che poi il giorno dopo le civette dormono placide 😴🦉

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  8. E sì, il logo archeologico è bellissimo! 😃❤️❤️❤️🏺⚱️

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  9. Post divertentissimo. Ho capito finalmente a cosa servono i romanzi Harmony: a scrivere recensioni di questo tipo.
    Grazie, vado a leggere l'altra recensione.

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    1. ahahah, ti ringrazio, beh vedi che anche gli Harmony hanno un perché!

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