martedì 21 dicembre 2021

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"È vero, sono anni di crisi e di incertezza; la violenza e la paura modificano antiche abitudini, alimentando un generale malessere. Ma Natale è sempre Natale."

Così inizia un articolo apparso sulla Stampa che parla di come l'8 e il 10 dicembre (domenica), la gente si sia riversata numerosa per le strade del centro a guardare le vetrine. Attenzione, solo a guardare, perché i negozi erano chiusi. L'apertura in un giorno di festa crea problemi. I titolari dei negozi di abbigliamento, ad esempio, incontrano la resistenza dei dipendenti. Gli alimentaristi invece temono di restare senza lavoro.

 
Mi sembra quasi impossibile pensare, oggi, che c'è stato un tempo in cui i negozi erano chiusi la domenica e durante le feste...

Ma quando i negozi sono aperti, cosa si compra? Nella fattispecie, quali sono i giocattoli più gettonati in questo dicembre del 1978? Senza dubbio furoreggia l'Ufo Robot, che però volendo si può forse avere acquistando una tv:


E forse, comprando la tv, si fa un affare, dal momento che il pupazzo di Goldrake è più grande del bambino e visto che un maxipeluche costa la bellezza di 260.000 lire. Mi pare una cifra veramente spropositata, cos'è, un terzo di stipendio? 

L'affermatissima Barbie costa invece 3.500 lire. A proposito, non me ne ero mai resa conto: ma quanto cavolo era lungo il collo delle Barbie?

Più lo guardo e più mi sembra pazzesco, sembra abbia un collare-tutore da collo.

Costano un po' di più (5-8 mila lire) le bambole stile '800, dal volto un po' ingenuo, dall'aria un po' romantica e monella.... purché non siano le solite bambole dalla faccia inquietante.

Bene, oltre ai giocattoli, sul giornale c'è spazio anche per un processo riguardante dei fatti avvenuti due anni prima. L'imputato è una donna accusata di aver tentato di avvelenare il famoso professore, antropologo, sociologo Carlo Tullio-Altan (padre di Francesco, creatore della Pimpa). Il professore era andato a trovare una vecchia zia che veniva accudita da una governante, la quale gli aveva offerto un caffè. A visita terminata, il professore ha preso la macchina per andare verso casa, ma durante il tragitto è stato colto da un malore. Prima di perdere conoscenza, è riuscito a scrivere un biglietto dove riferiva di aver preso un caffè dalla zia e di essere stato drogato. Poi aveva scritto "Infermiera" più un'altra parola indecifrabile.

Il professore se l'è vista brutta, è stato soccorso in tempo ma ha rischiato di morire, comunque fortunatamente si è ripreso. Non sono però riuscita a capire come sia andato a finire il processo. La governante è stata accusata di aver tentato di avvelenare non solo il professore ma anche un'altra parente della zia, forse per aggiudicarsi l'eredità della vecchia signora. Purtroppo non sono riuscita a capire come sia andato a finire il tutto.

È proprio un caso da tenente Colombo, che tra l'altro proprio il 12 dicembre 1978 esce al cinema con "Un amico da salvare", dalla strana copertina scaccosa (catalogata dal nostro amico Lucius nel suo blog di citazioni scacchistiche).


Ho detto "strana" perché in realtà gli scacchi non c'entrano nella storia. L'episodio con un assassino scacchista è un altro, non questo. Dunque qua gli scacchi stanno probabilmente a indicare soltanto una sorta di rompicapo che deve essere risolto dal nostro amato tenente. Solo in Italia la locandina era scaccosa.

Ma è ora di accomodarci davanti alla tv! O forse addirittura sulla tv! Dentro la tv!


E per una volta, molliamo l'alcol e ci buttiamo sulla Coca Cola, che a dicembre ci propone questa pubblicità piuttosto incongrua.


Cioè, praticamente il padre ha messo sotto i figli a lavare la macchina e li vuole tenere buoni con la famosa bevanda?

Non lo so, tiremm' innanz e guardiamo cosa ci propone il palinsesto televisivo odierno. Sul primo canale abbiamo teatro con Carla Gravina e Cochi Ponzoni. Quindi siccome il blog è a tema cinema, ci dirigiamo sul secondo canale dove abbiamo il film "Quelle due" con Audrey Hepburn e Shirley McLaine

Come si vede dalla locandina, il titolo francese è "Le rumeur" che penso sia più calzante con la storia del film.

Audrey e Shirley interpretano due donne che si conoscono da molti anni, hanno studiato assieme e sono molto amiche. Le due mettono su una scuola per ragazze. Sembra che tutto vada bene, le allieve sono molto contente e le famiglie pure, perché le due donne godono di ottima reputazione.

Senonché, una delle allieve, una ragazzina perfidissima, viperissima, bugiardissima, nonché bulla e che viene spesso punita per le sue bugie e cattivi comportamenti, sente delle conversazioni che le fanno venire in mente il modo con cui vendicarsi delle due insegnanti.

Mette in giro la voce che le due istitutrici siano amanti e che si incontrano segretamente di notte in camera di una delle due e dalla camera provengono strani rumori. In una scena, la ragazzina riferisce nell'orecchio di sua nonna alcune cose a cui ha assistito. Lo spettatore non sente quello che la ragazzina riferisce, ma dalla reazione esagitata nella nonna, come minimo la nipote deve averle detto di aver assistito a un'orgia.

La nonna inorridita ritira la nipote vipera dalla scuola e sparge la voce, col risultato che tutte le famiglie delle altre ragazze portano via le figlie dalla scuola. La reputazione delle due donne è rovinata ed esse diventano oggetto di curiosità e di scherno. Per non dire che sono trattate come ignobili appestate.

Il tempo passa, ma la situazione non migliora. Una delle due donne si rende conto di provare per l'altra dei sentimenti omosessuali, ma questa presa di coscienza la prende veramente male. In questo clima tremendo di condanna sociale, il rendersi conto di avere sentimenti diversi da quelli ritenuti "normali", la fa precipitare in un senso di colpa in cui prova addirittura repulsione di sé. Gli esiti della storia non saranno positivi.

Il regista William Wyler aveva già portato sullo schermo questa storia anni prima, col film "La calunnia", solo che all'epoca era assolutamente proibito parlare di temi omosessuali per cui la storia (che proviene da un'opera teatrale a sua volta ispirata a un fatto vero) era stata modificata e il supposto affaire peccaminoso che veniva divulgato in giro non era tra le due donne, ma tra una di esse e il fidanzato dell'altra.

Interessante comunque il fatto che a teatro fosse permesso trattare temi omosessuali, ma al cinema fosse proibito.

Vediamo se riconoscete questa attrice famosa, che all'epoca era infante, e che interpreta non la ragazzina malefica, ma un'altra ragazzina da essa ricattata.

Bene, anche per oggi, il film drammatico di tempo natalino è servito!

13 commenti:

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    1. Siiiiiiiiiiiì grandissimo! Complimenti!

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    2. Credo che non ci sia una serie tv dove non sia apparsa come guest star

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    3. Mi ha sempre inquietato da quando l'ho vista la prima volta nelle Streghe di Eastwick

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  2. Non avrei mai indovinato, bravo Bobby Han Solo. E mi soprende che costasse così tanto il pupazzo di Goldrake.

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    1. Ero in dubbio in effetti se la frase fosse ambigua. Nell'articolo che ho letto si parlava di vari giocattoli e c'era scritto che un maxipeluche costava quella cifra, ma non era specificato se fosse di Goldrake o meno. Ho fatto io la deduzione, vedendo che in confronto al bambino, il pupazzo sembra essere grande, forse rientra nella categoria maxipeluche e costa pure quello tanti soldi.

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  3. Cioè, ti ha fatto la stessa domanda sempre mostrandoti lei in questo film?? Che coincidenza pazzesca!
    Di questo film non avevo sentito parlare (o se lo avevo fatto avevo rimosso) e dunque è stata una sorpresa anche per me. Leggendo la trama, credevo fosse un film pesantissimo, visto il tema drammatico, invece è filato via molto liscio.

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  4. Noooooo e ci lasci così con il processo del secolo all'avvelenatrice? :-D
    Il professore doveva aver subodorato qualcosa, se il suo primo pensiero era stato lasciare quel biglietto incriminante.

    260 mila lire nel 1978 credo sia il PIL dell'Italia! :-D Forse chiedevano un prezzo uno zinzinino altuccio, comunque posso testimoniare come all'epoca i Goldrake si trovassero ovunque: i miei genitori me ne hanno comprati diversi (penso i più economici, visto le finanze di casa) ma si rompevano in un attimo, soprattutto in mano a chi (come me) ci giocava con tutta la passione possibile.

    Ormai la Coca Cola sembra un prodotto di terz'ordine, è raro che becco una sua pubblicità, invece sono cresciuto con lei regina delle bibite, tanto mi ha stupito scoprire la "guerra" in patria fra Pepsi e Coca, con la prima molto più quotata. (Il comico David Chapelle disse che non sentiva alcuna differenza nelle due bevande, ma visto che aveva fatto spot pubblicitari per entrambe e la Coca pagava meglio, era più buona quella :-D)

    La trama del film mi è troppo familiare e "fresca", credo di averlo beccato per caso da qualche parte, ma forse non l'ho visto tutto. Scatta il recuperone, visto poi che c'è Veronica da giovane.
    Certo che la RAI bacchettona mi stupisce con questa messa in onda, certi argomenti già solo a pensarli si fa peccato. Forse il fatto che il personaggio prova disgusto di sé è piaciuto alla Santa Rai :-D

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    1. Mi scuso per la risposta tardiva ma sono in montagna e la connessione è un po' altalenante, in più il vecchio portatile ha dei ritmi da ibernazione.
      Comunque! Anche io vorrei sapere come è andato a finire il processo. Non ho trovato niente di niente, mi sembra così strano, vista la risonanza e anche le modalità piuttosto particolari, con questi avvelenamenti di caffè! E poi appunto, lui doveva avere dei sospetti, perché ha subito capito di essere stato drogato? Credo che c'entrassero anche le strane modalità di somministrazione perché anche un'altra parente che era stata avvelenata ha dichiarato che la domestica era abbastanza insistente nell'offrire questo caffè e inoltre lo serviva già "zuccherato"; e poi a quanto pare faceva schifo. Quando hanno chiesto a questa parente perché lo avesse bevuto tutto, lei ha risposto: "Per educazione"! Vedi, ogni tanto bisognebbe essere maleducati per salvarsi la pellaccia!

      Anche io so di aver giocato con giocattoli di Goldrake però non peluche bensì di plastica e mi pare lanciasse qualcosa, qualche missile o alabarda. ahhaha mi pare proprio anche a me esagerato quel prezzo per il maxi peluche, Sono andata a riguardare, nel caso mi fossi persa qualche zero e invece è proprio così. Forse era veramente maxi, una cosa che ti occupava l'intera casa.

      Adesso si veda molta meno pubblicità di Coca e Pepsi, anche se mi pare di aver intravisto qualcosa della Coca, anche se negli ultimi tempi tendo a rimuovere subito le pubblicità che mi passano davanti. Ma negli anni '70 già pubblicizzavano la Pepsi? Mi ricordo in seguito le pubblicità storiche con Michael Jackson e Britney Spears. In effetti quelle della coca cola non erano così roboanti. Ahaha, furbo Chapelle, la pecunia decide il gusto!

      Riguardo al film, sarebbe stato probabilmente uno scandalo se fosse finito bene, invece finisce nel modo peggiore possibile. E pensandoci ulteriormente, il personaggio di Audrey molla il fidanzato perché si era accorta che lo aveva sfiorato il dubbio che lei e l'altra fossero davvero amanti. Quindi della serie, in pratica: "Hai davvero pensato che io fossi lesbica? Ti lascio!"

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  5. Sììì, la mitica Barbie! Io ne avevo alcune tra cui persino la Barbie nera, ma mi mancava il Ken per fare la coppia. Magari anche tra le mie Barbie saranno nate relazioni saffiche, come nel film che citi. ;) In effetti leggevo che le proporzioni della Barbie sono del tutto innaturali, a partire dal vitino strettissimo e dal seno prosperoso.
    A proposito di relazioni saffiche, non ho mai visto il film e non ne ho nemmeno sentito parlare, scovi davvero delle chicche cinematografiche.
    Per la pubblicità della Coca Cola, non oso immaginare che risultati poteva produrre sugli infanti ingurgitare tutta quella bevanda gassata...

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    1. Con la Barbie ci ho giocato solo un po' con quella di mia cugina, ma giocare con le bambole non mi è mai troppo interessato. E comunque non mi ricordavo questo collo giraffesco! Ho visto la Barbie nera in rete, ma ho visto che molte hanno la faccia di un colore e il corpo di un altro, addirittura più tendende all'azzurro, non so, una cosa strana. Ahhaha, con le tue Barbie si potrebbe dunque fare una messa in scena del film!
      Comunque questo esperimento di palinstesto (che purtroppo non riesco a finire perché sono in montagna e non ho gli strumenti per continuare, ma quando ritorno in città farò una edizione gennarina) dà anche a me l'opportunità di veder film di cui non avevo sentito parlare e che difficilmente avrei visto. Per cui continuerò in tal senso, magari anche con altri decenni.

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  6. Fa strano sentire dei negozi chiusi di domenica anche perché dall'8 dicembre stanno sempre aperti fino al 24 fin da che io ricordi, non è usanza recente.
    Il peluche di Goldrake costava uno sproposito. Manco i giocattoli (quelli belli che si trasformavano) di fine anni 80 costavano così tanto!
    Sarà Barbie collo da giraffa... a dire il vero da piccolo lo avevo notato 'sto collo lungo.
    Ecco, anche io avrei voluto conoscere il movente della badante...
    Voglio la poltrona a forma di vecchio tubo catodico!
    La Coca Cola è un eccitante per i bambini, si sa. Li ha drogati proprio per trarre vantaggio dall'iperattività dei figli, anziché sentirli urlare mentre guarda la TV 😂

    La bambina stronza mi ha ricordato Nellie de La Casa nella Prateria.
    L'altra invece ho dovuto leggere nei commenti, non sono fisionomista soprattutto con le attrici. Mi restano impressi più i volti maschili.

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    1. Infatti anche io me li ricordo aperti da sempre, in dicembre, invece può essere che abbiano iniziato negli anni '80, magari eravamo piccoli e non ci ricordiamo. Da ridere il fatto che i titolari di negozi avessero paura che i dipendenti si incazzassero se li mettevi a lavorare la domenica! Ecco, questa è una cosa decisamente diversa, adesso se non ti adatti a qualsiasi orario (perlomeno per i negozi), va a finire che ti fai orario completo a casa!

      I peluche sono sempre stati un giocattolo costucchioso, anche oggi, in particolare quelli di marca. Poi magari quelli con marca X li trovi a poco, ma una volta non credo ci fossero tante sottomarche quindi probabilmente costavano tutti tanto.

      Forse perché non ci ho giocato molto, non mi ricordo del collo della Barbie, ma mi ricordo del vitino di vespa, quello sì.

      Il movente della badante erano i soldi... l'idea era far fuori tutti gli eredi della sua datrice di lavoro per intascare lei tutta la grana. Ma vorrei proprio sapere se è andata così, se c'è un'altra spiegazione, se l'hanno condannata o assolta... mi par così strano che non ci sia niente in rete, eppure la vicenda aveva avuto una certa risonanza.

      Nellie era stronza forte, questa era anche peggio: stronza con tendenze fortemente diaboliche! La Cartwright non l'avrei riconosciuta neanche io, solo dopo che avevo letto il nome. E sì, che da quando l'ho vista nelle streghe di Eastwick, a vomitare lumache, mi ha sempre inquietato!

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