mercoledì 11 gennaio 2017

Vacanze romane

Spesso le bambine amano giocare a fare le principesse. Dev'essere qualcosa che ha a che fare coi bei vestiti, le pettinature, l'essere ammirate. I bambini invece non mi risulta che giochino a fare il principe. Mettere un vestito con la fascia non desta, di solito, l'interesse dei giovani ometti. Al limite si mettono una corona in testa, prendono una spada e fingono di infilzare un drago. Di solito i maschietti prediligono l'azione.

Nel film Vacanze Romane (1953), con Gregory Peck e Audrey Hepburn, quest'ultima interpreta una principessa non particolarmente entusiasta del suo ruolo. Se incontrasse una bambina che si diverte a impersonare un'erede al trono, probabilmente cercherebbe di farle cambiare gioco.
Questa principessa sta facendo una tournée di rappresentanza in giro per l'Europa e si trova per la precisione a Roma. La vediamo durante una serata diplomatica impegnata a incontrare un numero interminabile di persone eminenti mentre il suo pensiero è rivolto alle scarpe che le fanno male. Poi le tocca ballare un'infinità di danze con partner che hanno mediamente l'età che potrebbe avere suo nonno.

Al momento di andare a dormire, gran dramma. La principessa si cruccia perchè ha una camicia da notte da vecchia e fa inorridire la sua segretaria/dama da compagnia raccontandole di certe donne che dormono nude. Poi si lamenta dell'acconciatura, anch'essa da ottuagenaria. Quante scene, la regina Elisabetta c'aveva già da un pezzo i capelli corti come poi te farai tu nel corso del film, cara la mia principessa.

Poi guarda dalla finestra e vede gente che balla a una specie di sagra e vagheggia di trovarsi lì anche lei, tra le persone comuni che si divertono senza dover sottostare ai doveri di corte. Secondo me, se avesse ballato tutta la sera con qualche figo granduca, di andare a mescolarsi con la gente comune le sarebbe fregato assai.

Comunque, niente sagra, si ficca a letto da dove ascolta la sua segretaria che le fa il riassunto degli appuntamenti che dovrà affrontare il giorno dopo. Colazione con l'ambasciatore, visita a una scuola, visita a una fabbrica di macchine dove le verrà regalata un'automobile. La principessa manifesta sempre più impazienza finché, al sentire l'ennesimo impegno, le viene una crisi di nervi. Comincia a gridare che lei è stufa, che non ne può più. Chissà, forse preferirebbe alzarsi alle quattro per allestire il bancone al mercato, come fanno le persone normali, alle quali tra l'altro nessuno dà le macchine aggratis.

Vabbè, sono un po' cattiva con sta principessa, in fondo a tutti capitano giornate no, dove qualsiasi cosa ci fa girare le palle. Inoltre, si sa che quando si è giovani, mal si sopportano le regole.

Insomma, viene chiamato un dottore che le inietta un qualche sedativo per calmare i nervi. Tutti vanno a dormire tranne la principessa, che all'insaputa di tutti scappa dal palazzo per andare all'avventura per le vie di Roma. Si tenga a mente che esce senza soldi.

I successivi 25 minuti di film, la principessa o dorme o nel dormiveglia farfuglia cose a caso usando un gergo da nobildonna. Perché dorme? Perché il sedativo del dottore ha iniziato a fare effetto e succede che lei si addormenta su un muretto dove viene trovata da un giornalista americano (Gregory Peck) che la crede ubriaca e per non lasciarla lì e non riuscendo a farsi dare il di lei indirizzo (perchè lei vuole mantenere l'incognito), se la porta a casa. Lei prima di crollare sul letto di lui, mentre si toglie i vestiti per mettersi il pigiama dice:"Non mi ero mai tolta i vestiti di fronte a un uomo e mi sembra del tutto naturale". Ma non è che il dottore, oltre al sedativo, le ha iniettato qualche droga che toglie le inibizioni?

A mezzogiorno dell'indomani lui si sveglia e va al lavoro. Lei dorme. Lui intanto scopre l'identità di lei e gli viene subito l'idea di fare un articolone esclusivo sensazionale, approfittando del fatto di avere la nobildonna per le mani.

Perfino la Bella Addormentata dormiva di meno
Torna a casa e lei ancora dorme. Sono le 2 del pomeriggio. Ma che razza di sedativo le aveva dato sto dottore per ridurla in tal stato letargico? Ma neanche il "sedatavo"di Frankenstein Junior era così potente.

Finalmente, a suon di cannonate, lei si sveglia (sì, perchè se lui non tornava a casa a svegliarla, lei avrebbe continuato ad libitum) e dopo quattro chiacchiere, senza mai rivelare la sua identità, gli dice che se ne deve andare e gli chiede qualche soldo. Lui dice che ha solo 2000 lire e gliene dà 1000. Lei preoccupata:"Ma non sarà troppo?". In quanto donna di alto lignaggio, lei non ha idea di quanto costi una cosa qualunque, forse non ha neanche mai visto del denaro in vita sua. Lui comunque la rassicura dicendole che 1000 lire equivalgono a circa 1 dollaro e mezzo.


Con le millelire in tasca la principessa prima si compra un paio di scarpe, poi entra da un parrucchiere, decisa a tagliarsi i capelli. Di solito, quando una donna dice al parrucchiere:"Solo una spuntatina", poi si ritrova un taglio alla Annie Lennox. La principessa invece becca l'unico parrucchiere che non vuole tagliare e vorrebbe dare solo spuntatine. Lei deve penare un sacco per convincerlo a tagliare abbondantemente. Il coiffeur, scocciatissimo, fa il taglio (senza nemmeno lavare i capelli), dopodiché tira fuori il dongiovanni che c'è in lui e invita la principessa a una festa danzante che si terrà la sera stessa su un traghetto.

Dopo aver pagato il parrucchiere con banconote a caso, la principessa va a comprarsi un gelato e viene fermata dal fioraio più caro dell'universo. Infatti si consideri: lei con mille lire si è comprata un paio di scarpe, un gelato, tagliata i capelli e le avanza pure qualche spicciolo. Il fioraio tenta di venderle un mazzo di 10 fiori semiappassiti per la modica cifra di...1000 lire. Io al fioraio gli avrei detto:"Ma mi faccia il piacere!"

Nel frattempo il giornalista spia le sue mosse e proprio mentre lei si sta pappando il gelato sulla scalinata di Trinità dei Monti, la abborda, fingendo di passare lì per caso. Lei gli racconta la frottola di essere scappata dal collegio e di volersi fare due ore di libertà, di mescolarsi alla folla, andare al caffè, come fanno tutti.

Vediamo di aiutare la principessa e chiediamo a lui:
"Quanto costa un litro di champagne?"
(mitico Crozza, by the way)
Ecco appunto, lui la invita al caffè ma lei, invece di fare come fanno tutti, che al caffè si prendono un caffè o al limite una bibita, lei che fa? Ordina champagne, naturalmente! Cara la mia principessa proletaria, ho capito che hai un concetto del denaro alquanto astratto, ma è mai possibile che non ti passi per la testa che lo champagne può costare un bel po'...diciamo certamente molto di più di 1 dollaro e mezzo? Che poi magari ti addebitano tutta la bottiglia perchè te la devono aprire apposta; difficilmente sarà passato poco prima o passerà tra poco qualche assetato regnante che si vuole bagnare il gargarozzo.
Per la cronaca, il giornalista si fa poi prestare 30.000£ per pagare lo champagne e lo stipendio di un operaio nel 1950 era di 32.000£. Poi siamo d'accordo che anche oggigiorno c'è lo champagne da 30€ e quello da 800€, comunque io avrei lasciato la principessa a lavare i bicchieri e che lo champagne se lo paghi da sola.

C'ho proprio il dente avvelenato che neanche la mela di Biancaneve, sì lo so. Ma torniamo alla storia del film.

A questo punto giunge l'amico del giornalista: un fotografo, chiamato a fare le foto per questo mega articolo scoopone sulla principessa. Io pensavo che il giornalista volesse fare amicizia con la principessa e poi farsi rilasciare un'intervista in esclusiva. Invece no, non le dice nemmeno che è un giornalista, vuol fare un servizio "rubato", da giornaletto gossip, insomma. Infatti questo fotografo fa delle foto di nascosto usando una macchina fotografica dall'aspetto di accendino. Una cosa da James Bond;  non pensavo che già negli anni  '50 ci fossero macchine del genere.

La scena col fotografo è abbastanza divertente perché lui all'inizio ignora di trovarsi di fronte alla principessa e rischia di dire cose che potrebbero mandare a monte il piano del giornalista. Comunque riesce a dire:"Ma lo sapete che siete un bel bocconcino?". A me questa frase era apparsa alquanto strana. Sarebbe come se uno, oggigiorno, dopo essere stato presentato a una ragazza, le dicesse:"Ma lo sai che sei una bella gnocca?". Ha più tatto l'Armando Feroci di Gallo Cedrone, che per commentare il culo di una dice:"Lo sai che c'hai un sito da paura? Te c'hanno mai cliccato sopra?".
Ma questa faccenda del bocconcino è una cacchiata della traduzione italiana perché il fotografo nella versione originale dice:"Lo sapete che siete la sosia di..."; niente bocconcini, quindi.

Gnam, questi sì che sono dei bei bocconcini
Pressapoco a questo punto c'è la famosa scena della Vespa, con lui che porta a spasso lei per le vie di Roma, come si vede in quasi tutte le locandine. A un certo punto lui scende dalla Vespa per parlare con un vigile e lei, genia, decide di mettersi ai comandi del motomezzo. Parte in quarta, lui riesce a stento a risalire mettendosi dietro di lei che, ça va sans dire, non ha idea di come si guidi. Sarebbe troppo facile fermarsi, ma vuoi mettere il divertimento di andare a tutta birra travolgendo tavoli, sedie, bancarelle? Da ultimo sfascia il carretto pieno di cocomeri di un tizio che grida:"So' rovinatooooo!!"

Dopo un inseguimento, tutti quanti vanno al comando di polizia, anche quelli che hanno subìto i danni. Dopo aver sparato la cavolata che stavano festeggiando le loro nozze in Vespa, o qualcosa del genere, la princi e il giornalista vengono rilasciati. Il tizio che gridava:"So' rovinato", un omaccione villoso in canottiera, tutto allegro esclama:"Andiamo a congratularci con gli sposini!". Va dalla principessa e la bacia in bocca. Credo che se fossi stata al posto di Audrey Hepburn mi sarei fatta pagare un extra, per questa scena.

La giornata non è ancora finita. Strafregandosene che a palazzo sono probabilmente in delirio con lei sparita da ore e ore, tutti gli impegni andati a monte, roba da casino diplomatico internazionale, la principessa propone di andare nientemeno che alla festa sul traghetto a cui l'ha invitata il parrucchiere!

E infatti lo trovano lì, il parrucchiere, tutto giulivo. Si è pure tagliato i baffi! Ormai, coi tagli c'ha preso la mano, se potesse si metterebbe pure a tagliare le siepi stile Edward mani di forbice. La principessa fa pure una danza con lui. Il parrucchiere, quando era nel suo salone, pensava quasi più a fare il casanova che non a tagliare capelli; adesso che potrebbe veramente fare il casanova, si mette a fare il parrucchiere. Infatti, mentre sta ballando con la nobildonna, si ferma, la guarda, estrae un pettine dal taschino e le pettina la frangia. Poi. dopo essersi dato anche lui una pettinata, si rimette a ballare! Ormai è lanciato verso l'olimpo degli hairstylists. Un uomo, una missione.

Sul traghetto ci sono però dei loschi figuri vestiti di nero che osservano la situazione. Salta fuori che sti qua sono degli agenti segreti incaricati di rintracciare la principessa e riportarla a palazzo. Ci provano ma ne vien fuori una rissa, la solita rissa stile telefilm di Batman anni '60, ovviamente. Anche il parrucchiere, dopo essersi dato una pettinata, si getta nella mischia.

La principessa e il giornalista riescono a fuggire e a sto punto tra loro scocca la scintilla. Chi vuol sapere il resto, si guardi il film.

Come si sarà capito dal tono, non sono rimasta proprio conquistata da questa pellicola. So che l'ho tirata un po' alla lunga con sta faccenda della principessa insoddisfatta. Questo non è un film drammatico dove si parla di possibilità, responsabilità e scelte dei regnanti. Questa è una commedia romantica dove il desiderio di evasione è solo un pretesto per far vivere alla principessa una avventuretta in giro per Roma.

Però il romanticismo è solo accennato, le parti di commedia non mi hanno divertito particolarmente, mi sembravano molto ingenue. La trama è alquanto minimale e Roma è la classica Roma da cartolina.

Negli anni poi, si sono visti parecchi film dove gli "innamorati" si nascondono l'un l'altro identità, parentele, lavori e quant'altro.

In definitiva trovo il tutto un tantinello datato. Il film era probabilmente adatto per l'epoca in cui è stato fatto e forse esprimeva il desiderio di normalità dopo un periodo di conflitto e l'auspicio di vivere senza essere continuamente sotto controllo, visto che lo sceneggiatore era in lista nera e la pellicola è stata realizzata in piena epoca maccartista (leggi post precedente).

Audrey Hepburn ha vinto l'Oscar...mah. E' vero che lei in questo film spicca per grazia e bellezza e mette in ombra Gregory Peck, che in questo film mi sembra abbastanza scialbo. E' vero che anche parti non drammatiche sono del tutto degne di vincere un Oscar ma il ruolo della principessa è veramente un po' troppo "misero" per essere premiato con la statuetta. Un ruolo niente di che, non da premio.

In definitiva: non mi è particolarmente piaciuto ma la maggior parte degli utenti di imdb non la pensa come me e su quel sito la votazione media del film è di 8,1. Anche su mymovies.it il film va per la maggiore: la votazione è di ben 4,11 su 5. Capisco che il film possa piacere ma gridare al capolavoro mi sembra quantomeno inopportuno.

Per finire, lancio un grido da leggersi alla romanesca:"SOPRAVVALUTATO-O!"


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