martedì 20 marzo 2018

Il primo impatto

Vi è mai capitato di vedere un attore per la prima volta in un certo film e poi di rivedere quell'attore in altri ruoli ma di non riuscire più a separarlo dal primo ruolo in cui lo avete visto?

Ad esempio, ho visto la prima volta Simon Baker, di cui piazzo ora una foto:


in quel filmaccio chiamato Tutti i numeri del sesso, dove Winona Ryder faceva la serial killer. E Baker interpretava un piacione che passava tutto il film ad andare a letto con una lista lunghissima di donne. Io l'ho trovato di un antipatico questo personaggio, che ogni volta che vedo Baker, con quel sorrisetto poi, mi viene nervoso e cambio canale.

Oppure c'è il caso di un attore italiano, Peppino Mazzotta, segue foto:


che ho visto in Cado dalle nubi di Zalone, dove interpretava un giovane prete. Era così convincente che ogni volta che lo vedo, pure quando fa Montalbano, a me sembra sempre un prete in borghese.

Ho visto da alcune foto che adesso ha cambiato un po' look. Ecco, questo fatto potrebbe farmelo disassociare da quel ruolo perché altrimenti io sono fissata con questo fatto del prete e per me, già che fa da assistente a Montalbano, potrebbe farlo pure a don Matteo.

E voi, c'è qualche attore/ice da cui non riuscite a scollare un ruolo?



15 commenti:

  1. Per anni Emilio Solfrizzi lo vedevo solo come Toti (del duo comico Toti e Tata) e non riuscivo mai a guardarlo in ruoli più seri (se non drammatici).

    Cosa analoga per Bryan Cranston: per me lui è HAL, papaà di Malcolm. Ci ho messo tre anni per capire che poteva essere serio come protagonista di Breaking Bad, e comunque ci rivedevo sempre Hal. Pure in qualità di Zordon, capo dei Power Rangers, per me è Hal.

    Moz-

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    1. Volevo proprio rispondere che con i telefilm è certo molto più facile identificare il ruolo con l'attore e mi sa che gli stessi attori tante volte faticano a liberarsi da quel ruolo specifico.
      E volevo proprio portare a esempio esattamente la Lansbury e Peter Falk ma Lucius mi ha preceduto. Secondo me devono cambiare totalmente look e allora forse ci si dimentica del ruolo iconico. Tipo la Lansbury in Lemony Snicket che era quasi irriconoscibile.

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    2. Sto guardando le foto, ma ti sembra sempre Hal anche in versione nudo, rugoso e verde?? :D Come gli tocca traverstirsi per "liberarsi" del vecchio ruolo :D

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    3. Non saprei che dirti: quando vidi il primo episodio di BB, con il protagonista che si toglieva i pantaloni nel deserto... era HAL, cristo!^^

      Moz-

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    4. Perché mai si toglieva i pantaloni nel deserto? :D

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  2. A me è successo ovviamente con i personaggi seriali: da ragazzino in qualsiasi film apparisse Peter Falk o Angela Lasbury ovviamente per me erano Colombo e Jessica Fletcher, ma solo perché i miliardi di repliche delle rispettive serie avevano ormai fossilizzato la faccia dell'attore. (E Falk aveva già una faccia fossilizzata di suo!)
    Però se penso a "prime impressioni" me ne vengono di meno in mente. Giusto una solo perché l'altro giorno in TV mi è capitato "La quarta guerra" di John Frankenheimer a cui non pesavo da una vita.
    All'epoca dell'uscita di quel film - da noi credo nel 1991 circa - mi interessava poco il sottotesto: c'erano fucili tecnologici e Roy Scheider, che volevi di più da un film? Così ho conosciuto il co-protagonista, il bravissimo Jürgen Prochnow ovviamente un tedesco che fa il russo. Poi pochissimo dopo lo stesso attore l'ho rivisto in calzamaglia a fare il cattivo in "Robin Hood. La leggenda" (1991), tristissimo film televisivo con cui la Fox voleva fare concorrenza al Robin Hood della Warner, con Kevin Costner. Ricordo che rimasi molto seccato nel vedere Prochnow passare da un ambiente che mi sembrava a lui congeniale - Guerra Fredda, occhi duri, fuciloni con puntatori laser che all'epoca erano una novità fighissima - alla foresta di Sherwood dove sembrava un mentecatto, con quei capelli buffi "alla medievale". Per fortuna Prochnow è stato così bravo ne "Il seme della follia" (1994) che poi mi è passato questo mio "razzismo da ruolo" e mi è piaciuto quasi sempre, nei suoi vari ruoli.

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    1. Mi ricordo di quel film che pensava di far concorrenza a quello di Costner, non l'ho visto però. E mi par di capire di non essermi persa granchè :D! Sono andata a guardare le foto di Prochnow (che devo dire non conosco) e dai, non era così medievale l'acconciatura ahaha mi sembra anzi troppo moderna, anni '80, direi :D

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    2. ahaha ti parlo della sensazione di un 17enne integralista del cinema, quindi facile che fosse esagerata.
      Il film è uno dei momenti più bassi della carriera del bravo Patrick Bergin, che con quei baffoni è forse il peggior Robin Hood di sempre. C'è pure Uma Thurman, insomma il cast era ottimo ma l'operazione è nata male e morta peggio. L'ho visto una volta sola ma temo di non essere arrivato neanche alla fine...

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    3. Ma cosa aspetti a farne un Z-articolo? Mi pare che gli ingredienti ci siano tutti!

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  3. Praticamente qualsiasi attore in qualsiasi film mi abbia colpito (al cinema vado molto poco)! Per esempio "Ragione e sentimento": Kate Winslet per me resta sempre e solo Marianne Dashwodd e perfino la buonanima di Rickmann per me sarà sempre e soltanto il bravo e virtuoso colonnello Brandon o comesichiama. Fa eccezione la Thompson, che ai miei occhi passa tranquillamente da un ruolo all'altro, pur non facendo poi personaggi diversissimi tra loro.

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    1. Credo che sia come dici: se un attore ci piace o ci convince in un certo ruolo, poi ci rimane impresso. E sì che Rickman era abbastanza cangiante come aspetto. In Robin Hood, se non sapessi che è lui, quasi quasi non lo riconoscerei.

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  4. Sarò banale ma io Anthony Perkins non riesco a guardarlo recitare. Dopo Psycho avrebbe dovuto smettere!!!

    Vincenzo

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    1. In effetti, quel ruolo penso lo abbia un po' bruciato. A guardarlo anche in un altri film, viene spontaneo pensare che prima o poi, all'improvviso, tirerà fuori una parrucca!

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  5. Adolfo Celi, ma non chiedetemi il perché

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    1. Ma nelle vesti di accarezzatore di gatti bianchi o di schiaffeggiatore nelle stazioni? Oppure altro?

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