martedì 27 giugno 2017

Conspiracy - La cospirazione

Anonima locandina, sarà un indizio
della qualità del film?
Già con il titolo partiamo male. I titoli doppi mi fanno venire l'orticaria. Così simili, poi. Non ci vuole mica un corso advanced di inglese per capire cosa vuol dire "conspiracy". No, ci voleva la traduzione, casomai qualcuno proprio non riuscisse ad afferrarne il significato.

Forse gli arguti titolatori volevano evitare confusioni con l'omonimo Conspiracy del 2008?

Quindi il sottotitolo è lì per dissipare qualsivoglia equivoco. Ma che astuti questi titolatori!

Se solo il film, in originale, si fosse intitolato Conspiracy. Invece no. Il titolo originale è Misconduct.

Me li sto immaginando, questi ineffabili titolatori, alle prese con l'arduo compito di decidere con quale nome il film dovrà andare nelle sale. Essi stanno sudando sette camicie, sono quasi nel panico, con una mano tra i capelli e l'altra che sfoglia nervosamente dizionari italiani e inglesi.
- "Come lo intitoliamo questo film? Lasciamo Misconduct? È in inglese, fa figo"
- "Mah, non so, non mi convince..come si pronuncia? Il pubblico non lo saprà pronunciare. Traduciamolo."
- "Bene. Misconduct vuol dire 'cattiva condotta'. Mi pare vada bene"
- "Controllo. No, c'è già. È un film del 1993 con Naomi Watts"
- "Ma checcefrega, lo avranno visto in tre! Intitoliamolo 'Cattiva condotta'"  
- "Non se ne parla, voglio essere originale, voglio un titolo nuovo"
- "Cambiamolo un po': Condotta indecente"
- "C'è già, è sempre del '93. L'avrà visto solo il regista, ma c'è già"
 - "Usiamo dei sinonimi: Comportamento malvagio"
- "No, troppo aulico" 
- "Che palle, ma di cosa parla 'sto film?"
- "Di un avvocato che entra in possesso di informazioni con le quali vuole incastrare un magnate del farmaco, però salta fuori che forse qualcuno voleva che l'avvocato avesse quelle informazioni"
- "Ah, una specie di cospirazione...Bello, bello, chiamiamolo così: 'La cospirazione'. Non ce ne sarà mica già un altro, di film, che si chiama così?"
- "Ci sarebbe solo The Constant Gardener che ha come sottotitolo La cospirazione"
- "Hmm, però in effetti, in italiano forse non rende tanto..se usassimo l'inglese: Conspiracy, senti come suona bene, è anche facile da pronunciare. Meglio dell'originale. Tiè"
- "Non vorrei deluderti ma ci sono già due film con questo titolo. Uno del 2001 e un altro del 2008. Per non parlare di The Conspiracy del 2012"
- "E come si distinguono quello del 2001 e quello del 2008?"
- "Uno c'ha il sottotitolo"
- "Mettiamocelo anche noi, no? Mettiamo Conspiracy - Cattiva condotta"
- "Ancora con 'sta condotta? None, che mi sembra di stare a scuola. Tanto vale che mettiamo 7 in condotta, visto che è così cattiva"
- "Oddio, già una fatica per mettere il titolo, mo' pure il sottotitolo. Me sta' a scoppia' 'a testa."
- "Anche a me, guarda mi verrebbe voglia di chiamarlo Conspiracy - L'unico film con Anthony Hopkins e Al Pacino"
- "Troppo lungo"
- "Stavo a scherza'" 
- "Senti, non mi viene in mente niente. Guarda facciamo così: Conspiracy - La cospirazione: è in inglese, è in italiano, è facile, chiaro, unico..ecché vogliamo di più?"

Ecco, magari un titolo meno cretino, ecco cosa vorremmo di più.
E anche un film più decente, avremmo gradito. Perché, lo dico subito, questo è un film con ben poco senso e quel poco di logico che c'è viene narrato in una maniera alquanto confusionaria.

La storia racconta di questo avvocato che viene invitato da una ex-fidanzata a bere un drink. Questa ex, per convincere l'avvocato a seguirla nel di lei appartamento, invece di tirare fuori la classica scusa della collezione di farfalle, gli dice di possedere dei dati compromettenti riguardanti il suo attuale fidanzato, un magnate dell'industria farmaceutica.

Lui, tutto preso dalla possibilità di mettere le zampe su queste informazioni, la segue. Una volta nell'appartamento, lei cerca di dirottare la conversazione sulla sua biancheria intima, mettendola in bella mostra, ma lui si ricorda di essere sposato per cui prende i dati e se ne va.

A questo punto, lui va dal suo capo e gli dice che metterà in piedi una causa colossale, che seguirà personalmente. Insomma, il protagonista si vede già nell'olimpo degli avvocati, a bere nettare di diritto penale mentre, in sottofondo, si sente un soave tamburellare di martelletti. Un momento, nella scena è prevista anche una cascata di dollaroni luccicanti.

Alla ex è andata male, forse pensa
che la prossima volta metterà
un altro reggiseno
Ora, anche se volessi proseguire con la narrazione senza preoccuparmi di possibili spoiler, farei molta, ma molta fatica e non riuscirei comunque a dare un senso agli eventi. Tra rapimenti veri e finti, decessi più o meno accidentali, killer in moto che passano il tempo a rombare e a cercare di far fuori mezzo cast (senza peraltro riuscirci) e colpi di scena da latte alle ginocchia, veramente non saprei cosa salvare di questo film.
Anthony Hopkins appare sì e no in tre scene, facendo la solita parte del pezzo grosso che l'ha fatta grossa.
Al Pacino anche lui si mostra col contagocce e fa il solito ruolo di quello che la sa lunga e dispensa consigli ai pigmei che non sono alla sua altezza.
Praticamente nel trailer ci sono tutte le loro scene.
C'è persino Julia Styles - anche lei per pochi minuti - che tira fuori il suo lato da scaricatrice di porto.

L'attore che tiene su la baracca (e fa i salti mortali per farlo) è quello che interpreta l'avvocato: una faccia da TV movie che non finisce più. Pare essere famoso per la serie dei film Transformers. Fa curriculum? Bah, fate voi.
Poi ci sono la bellona e l'attore che fa il killer e che sembra parecchio noto in Sud Corea.

Una menzione a parte per l'attrice che interpreta la moglie dell'avvocato. Non so se definire la sua recitazione legnosa o marmorea. Di seguito una carrellata delle sue espressioni.

Qua sospetta che il marito abbia un'amante

Qua mentre dice al marito qualcosa di inaspettato

La sua reazione quando il marito le dice di essere nei casini

Accoglie il marito che torna a casa puzzando di vodka

Qua mentre si appresta a fare qualcosa di vietatissimo

Bene, chissà se dopo questo post vi siete convinti a vedere questo gran filmone. Se lo farete, non dimenticatevi di spiegarmelo.

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