venerdì 14 febbraio 2020

Mentre l'Academy dà gli Oscar, la Civetta assegna un...

Buongiorno a voi, cari amici cinefili e non. Siete sopravvissuti indenni alla notte degli Oscar? Io sì, anche perché ho scoperto soltanto lunedì mattina che la notte prima c'era stata la premiazione. Sono proprio una cinefila sempre sul pezzo!

Comunque non ho tutta questa fretta di vedere i film degli Oscar. L'ultimo che ho visto è stato "La forma dell'acqua" che mi ha provocato una reazione simile a quella del pubblico di Murph e i Magic Tones durante la canzone "Quando, Quando, Quando" all'Holiday Inn. Per essere anche voi partecipi di tale entusiasmo, potete guardare il video che purtroppo non mi parte al punto giusto, dovrebbe farlo al secondo 31 ma non lo fa.




Dunque, dicevamo, se non ho guardato i film degli Oscar, a quale perla cinematografica avrò dedicato la mia attenzione? Con quale delizia filmica ho deciso di trastullarmi?

Nessuna.
Nessuna perla cinematografica.
Nessuna delizia filmica.
Solo un filmucolo che è risultato essere moscio, ma così moscio, che molto probabilmente è il film più moscio degli ultimi vent'anni e ho deciso di dedicargli un premio apposito: il mOSCiAR Award.

E vi dico anche che esiste perfino un collegamento tra il filmoscio e il filmitico dei Blues Brothers. Il collegamento risiede nella persona di Dan Aykroyd e mentre sto scrivendo mi chiedo come sia possibile che il vecchio Dan si sia fatto convincere a partecipare alla mosciata che tra poco vi presento.

Bando alle ciance: cliccate sulla foto del premio e procedete!


Ordunque, il giorno 2 dicembre, compleanno di Britney Spears, ho avuto uno scambio di commenti con l'attuale scambista/ricambista di visite (così dice lui) Emanuele che mi ha istigato a vedere Crossroads (2002), l'unico film che vede come protagonista la nota cantante. Ebbene, dopo due mesi, ho raccolto la sfida e mi sono decisa a guardare il filmaccio per vedere a che livello di schifezza si assesta. Della serie, non mi bastano le puttanate che già mi escono con gli alea-sorteggi, no, me le vado anche a cercare.

Addentriamoci dunque nella storia proposta dal film, perché so che non vedete l'ora.
Ebbene, nella prima scena vediamo tre bambine che di notte, in un prato, stanno scavando una buca con l'intenzione di seppellirci dentro un cofanetto contenente degli oggetti che rappresentano i loro desideri. Sono oggetti segretissimi che nemmeno l'un con l'altra se li vogliono mostrare. Chissà che robe saranno. Comunque le bambine mettono gli oggetti in questo cofanetto (decorato con disegni fintamente infantili, ma molto probabilmente realizzati da 3-4 grafici), seppelliscono il tutto, facendo la promessa di disseppellirlo dopo 8 anni, il giorno del diploma (pensa se una la bocciavano, tu non lo puoi disseppellire gne gne, sei rimasta indietro).

E andiamo dunque subitissimo al giorno del diploma e scopriamo che una delle bambine è ora Britney Spears che, invece di prepararsi per la cerimonia, sta ballando sul letto in canotta e mutande, con lo stereo che spara a palla "Open Your Heart to Me" di Madonna. Di solito i film con i cantanti sono solo dei pretesti per far cantare i cantanti o quantomeno per proporre le loro canzoni ogni due per tre. Qui no. Qui i cineasti se ne guardano bene dal farci sentire le canzoni della Britney. In tutto il film, ci fanno sentire solo quella mosciata di "I'm Not a Girl, Not Yet a Woman" per almeno 3 volte e poi "Overprotected" nei titoli di coda. Una botta di vita proprio.

Britney in cameretta canta con un cucchiaio per microfono

Insomma, la Britney è in mutande a perdere tempo, ma ci pensa suo padre (Dan Aykroyd) a darle una smossa. Dai primi minuti di film, capiamo che Dan è un padre single perché la madre se ne è andata via quando Britney aveva tre anni. Non solo, Dan è una specie di padre-padrone, ma ovviamente, vista la sua faccia pacioccona, non si deve pensare che sia un uomo violento e dispotico. È più una specie di Gran Mogol, che con piglio da Giovane Marmotta, sprona la figlia a essere studiosa, giudiziosa e assennata e soprattutto a studiare medicina all'università. Ma con la figlia moscia che si ritrova, papà Dan non deve fare chissà quale sforzo. Più che ribellarsi, la Britney ha le crisi di mezza età e, subito prima del ballo del diploma, dice al padre cose del tipo: "Ho sempre solo studiato, studiato, studiato e non sono mai andata alle feste, in giro con gli amici, a vedere il football... la vita è tutta qui? Mi sento giù, ma forse è solo la pressione dovuta dal troppo studio." Mitica la risposta del padre: "Ma a te nemmeno piace il football!"


Adesso non mi dirai che ti piace il football? E poi cosa, la birra?

Ma arriviamo alla sera del ballo post-diploma e facciamo conoscenza delle altre due ex-bambine e ora ragazze: una è incinta e single, mentre l'altra è una supergnocca ma stronza. Le tre ragazze non sono più molto amiche e solo quella incinta vorrebbe andare a disseppellire la famosa scatola nel prato. Britney sulle prime rifiuta perché è impegnata a mostrarsi di nuovo in mutande e reggiseno, nel tentativo di perdere la verginità con un suo amico, anch'egli vergine e preoccupatissimo di arrivare al college senza aver mai inzuppato il biscotto. Sai gli sfottò che riceverebbe.
La supergnocca invece è troppo gnocca per andare a fare una cosa così stupida come disseppellire scatole. Chiamala scema.

Ma il film non può andare avanti se prima tutte e tre non andranno davvero a disseppellire 'sta benedetta scatola. Anche noi siamo curiozzizzimi di vedere cosa c'è dentro, giusto? E allora su ragazze, scavate, scavate, lordatevi col fango l'abito da sera. Vi voglio proprio vedere con quelle scarpette da prom night come spingete la vanga nel terreno!
Ah, no, non si vede niente. Il passaggio tra il prima e il dopo dello scavo viene rappresentato con un fantastico effetto dissolvenza.

Ok, apriamo 'sta scatola. La superbellona - che poi sarebbe Zoe Saldana - estrae... la Barbie sposa!! Il suo desiderio era quello di sposarsi e infatti sembrerebbe in procinto di realizzarlo, dal momento che è fidanzata con un tizio che ora sta studiando in California (già avete capito come sta studiando).
Britney estrae dal cofanetto un lucchetto con una foto di lei insieme alla madre. Il suo desiderio sarebbe quello di andarla a cercare, ma il Gran Mogol Dan è assolutamente contrario.
La ragazza incinta (che poi è interpretata da Taryn Manning, già vista ma non so dove) invece aveva come desiderio quello di uscire dal buco di cittadina in cui vive e andare in California.

"Eh, adesso che sei incinta sarà un po' difficile", le dicono le altre due, ma lei, a sorpresa, estrae dalla borsa un foglio spiegazzato dove c'è scritto che un'etichetta discografica californiana sta facendo delle audizioni e... lei ci vuole andare! Andrà in California facendosi dare un passaggio da un tizio a caso di cui si vocifera che sia stato in galera per aver ucciso qualcuno. Ammazza che ideona intelligente.

Ovviamente le altre due ragazze colgono la palla al balzo e si uniscono alla spedizione perché Britney vuole farsi lasciare in Arizona dove vive questa fantomatica madre, mentre l'altra vuole andare a fare una sorpresina al fidanzato.

Ora finalmente facciamo la conoscenza del belloccio di turno, perché mica può mancare quello che si spupazzerà la Britney! Leggo su imdb che l'attore in questione - Anson Mount - non voleva accettare il ruolo perché riteneva che sia il film che il ruolo fossero troppo "cheesy and lame", che io tradurrei proprio con "dozzinali e mosci". Ecco, bravo, aveva capito tutto. E allora perché ha accettato? Ha accettato perché Robert DeNiro, con cui in quel momento stava facendo un film, era un fan di Britney Spears e quindi lo ha convinto a prendere parte al filmaccio cheesy and lame. Neanche del vecchio Robert ci si può fidare più.

Il belloccio alla guida. In balia di tre ragazze, riuscirà anche
a farsi venire una crisi di nervi.
"Stai parlando con me? E' con me che stai parlando"


Bene, è il momento di andare tutti quanti in California e credo che chiunque, se pigliasse la macchina in Georgia e guidasse fino a Los Angeles, avrebbe un viaggio più interessante di quello che ci fanno vedere nel film. Mangiano, guidano, litigano, vanno in hotel puzzolenti, tornano a guidare e in macchina tentano di convincere il belloccio, amante del  rock, ad ascoltare musica pop (ma non di Britney Spears). Poi le ragazze ritornano amiche perché si confidano le loro tragedie personeli e la Britney ha una storiella col belloccio. Sul finale c'è qualche drammone stile Beautiful, ma poi trionfa uno sbiadito lieto fine.

C'è un momento in cui il film poteva prendere una piega strana e cioè quando Britney va a casa della madre, la quale non è esattamente contentissima di vederla. Le due hanno uno scambio imbarazzato di convenevoli durante i quali la madre continua a inserire il suo nome in ogni frase: "Vuoi da bere Lucy?", "Siediti, Lucy", "Perché sei qui Lucy?" Perfino Britney/Lucy si meraviglia, fa una faccia strana e le chiede perché continua a ripetere il suo nome in quel modo. La madre in effetti ha un'espressione un po' psicotica. Giuro che per un breve attimo ho pensato che avrebbe tirato fuori un coltello da Psycho e avrebbe estratto un cadavere impagliato da sotto il divano.

Sotto l'aspetto da Kim Cattral della madre, si nasconderà
forse un rettile umanoide?


Invece non è successo niente del genere e tutto è proseguito in modo noioso e moscio. Britney veramente ha poca presenza scenica. Nei video dell'epoca mi sembrava meglio, più carica e grintosa, qui invece veramente piatta. Le altre due attrici la superano senza dubbio come recitazione e personalità. Per fare un esempio, negli ultimi minuti, il Gran Mogol va a Los Angeles per riportare a casa Britney e le altre. Lei tutto il tempo fa la faccia rassegnata e poi, improvvisamente, dà al padre il suo ciondolo e gli comunica che vuole rimanere lì, ma lo fa senza cambiare minimamente faccia e tono di voce. Che se uno non sente l'audio pensa che lei gli dica: "To', portamelo un po' dal gioielliere che mi si apre sempre il fermaglio e rischio di perderlo."

Anche i momenti canori sono proprio deludenti. C'è una scena in cui i protagonisti devono racimolare soldi per riparare la macchina e vanno in un bar dove c'è una specie di gara di karaoke in cui si possono vincere tutti i soldi delle mance. La ragazza incinta si propone come cantante, mentre le altre due dovrebbero fare da coriste. Naturalmente, la ragazza si emoziona e non riesce a proseguire e al suo posto va Britney che canta "I Love Rock'n'Roll" in maniera veramente insipida. La voce si sente a stento, ma è la grinta proprio a mancare. Lei non fa molto di più che canticchiare e dimenarsi un po' in microgonna e maglietta succinta.

Non si pretende mica chissà che filmone, ma almeno che si cerchi di sfruttare quello che si ha: hai un cantante? Fagli qualche numero che spacchi tutto, che almeno l'aspetto musicale sia di intrattenimento e soddisfi i fan! Anche i film di Elvis non erano questi capolavori, ma almeno i numeri musicali erano belli. Oddio, Elvis era anche Elvis, e sinceramente non posso neanche lontanamente paragonare Britney Spears a lui, però comunque sono delusa. Pensavo che un minimo di carisma in più la bionda cantante ce lo avesse.

Le due espressioni di Britney: con il cappello e senza cappello

 Basta, finiamola qua. Il prossimo film che vedrò sarà stupendo.

Immagine dell'Oscar triste presa da http://www.latinomagazine.com/spring2016/hollywood-feature.html

sabato 18 gennaio 2020

Alea film #3: l'invasione aliena

L'anno scorso ho inaugurato la rubrica "Alea Film", in cui recensisco un film estratto a sorte dal palinsesto di Sky.
Dopo essermi beccata un patinato film di Zeffirelli e una pessima commedia italiana che non faceva ridere, è il momento del filmone dove gli ameregani respingono un'invasione extraterrestre facendo il culo agli alieni.

Il film è una zetata teribbile e speravo che Lucius se ne fosse occupato, spernacchiandolo sonoramente, nel suo stupendo blog Il Zinefilo. Invece non mi sembra che l'abbia fatto ed è un peccato, anche perché, invece di scrivere io una recensione, avrei direttamente linkato la sua.

Il senso di questa locandina?
Che se sei in coda in tangenziale,
per passare il tempo, ti puoi guardare
i meteoriti fotoscioppati che cadono
Il film in questione è "World Invasion" (2011) il cui titolo originale è "Battle: Los Angeles".

La narrazione inizia subito in medias res: il mondo è sotto attacco da parte di un nemico sconosciuto che sta bombardando tutte le principali città, tra cui Los Angeles, verso cui un gruppo di marines sta volando in elicottero.

Anzi no, fermi tutti, niente medias res. Facciamo un salto indietro a 24 ore prima, quando tutto è tranquillo, perché dobbiamo fare la conoscenza di questi marines. E te pareva.

E andiamo a conoscere 'sti marines, visto che ci tengono tanto.

Il primo della lista è il sergente interpretato da Aaron Eckhart, che si sente vecchio, stanco, bolso e cadente. In più ha un peso sulla coscienza perché durante la guerra in Iraq ha fatto un'azione sbagliata e ha perso tutta la sua squadra. Vuole andare in pensione ed è praticamente all'ultimo giorno di lavoro.

Poi vediamo un breve spaccato della vita degli altri marines: c'è quello che si deve sposare, c'è quello la cui moglie è incinta, c'è un altro che è appena stato reclutato, c'è quello che ha qualche problema psico-fisico-traumatico ecc ecc.

Non che ce ne freghi un granché, a dire il vero, e nemmeno alla trama del film fregava molto, ma gli sceneggiatori ci tenevano tanto a farceli conoscere.

Bene, dopo tutte queste presentazioni di rito, siamo pronti a partire? Sì, lo siamo.

Non ho capito.

SIIIII'! LO SIAMO!

Bene, vi voglio belli carichi, pieni di testosterone e patriottismo a palla perché dobbiamo fargliela vedere noi, a questi buzzurri di alieni!

E allora partiamo: dei meteoriti stanno cadendo lungo la costa della California e bisogna evacuare le città costiere. Ma salta fuori che i meteoriti non sono normali meteoriti: al loro interno vi sono infatti delle componenti meccaniche. Per un secondo viene presa in considerazione l'ipotesi terroristica, ma no, troppo banale: i bombardatori sono sicuramente alieni.

Per l'evacuazione viene radunato un gruppo di marines, tra cui Eckhart, che però deve sottostare ai comandi del tenente Martinez, fresco fresco di accademia. Questo Martinez prima grida ai suoi uomini cose del tipo: "Facciamogliela vedere, a questi che attaccano la nostra casa, famiglia, città! Facciamogli il culo a strisce!" Peccato che poi, appena saliti sull'elicottero, lui sia il primo a cagarsi sotto e a iniziare a scrivere una lettera alla moglie. Si interrompe solo perché l'elicottero si muove troppo a causa dei bombardamenti alieni e dunque la scrittura gli viene troppo traballante.

Il gruppo arriva all'aeroporto di Santa Monica dove un sergente dà delle istruzioni: andare nelle case, recuperare dei civili e portarli in una stazione di polizia dove verranno prelevati da alcuni elicotteri. Poi tutto verrà bombardato. Il tenente Martinez ha già gli occhi a palla e fa fatica a seguire la "complessità" del piano, ma per fortuna Eckhart ripete i punti salienti.

"Non ho capito, dov'è che dobbiamo andare?"

"Allora, sempre dritto, via dei Mille..."

Il gruppo di marines inizia a girare per le villette di Santa Monica e dopo due secondi cade in un'imboscata aliena. I marines fanno a botte nei cespugli e nelle siepi dei giardini con una tale convinzione che gli sembra di essere nella giungla del Nicaragua. Non so perché, mi vengono in mente le piovre dai tentacoli immobili di Ed Wood...

Al minuto 36, fa la sua comparsa Michelle Rodriguez, nelle vesti di un sergente dell'Air Force. Arriva bardata da combattimento, armata di tutto punto, dicendo di essere sopravvissuta a un agguato.
L'ineffabile Eckhart, tomo tomo, le rivolge la battuta del secolo: "Lei è pronta a sparare?"
Ma come cazzo ti viene in mente? Neanche fosse arrivata vestita da miss, con tacco 12 e unghie di 10 centimetri! Io gli avrei sparato tra i piedi, costringendolo a ballare la tarantella e poi vediamo se ero pronta a sparare! Spero che Eckhart si sia fatto dare un bonus per aver dovuto pronunciare una bojata simile.

La Michelle risponde che non è arrivata dove è arrivata
per via del suo bel faccino

Comunque la Michelle non è che abbia fatto qualcosa di così impressionante in questo film. Se lo ha fatto, dormivo.

Finalmente, dopo aver girato tanto, i nostri marines trovano 5 civili. Tra questi, c'è una bambina (quella che poi ha fatto "Sotto assedio - White House Down") e una veterinaria a cui Eckhart lancia subito dolci sguardi d'intesa. Ma facessero almeno un po' di sesso, forse le cose sarebbero più interessanti. Invece no, catturano un alieno ferito mezzomorente e gli fanno una specie di debug: lo aprono in quattro e mettono fuori uso uno alla volta i suoi organi fino ad arrivare all'organo che lo fa schiattare. Mah...era già mezzo morto... mi sembra la storiella dello scienziato che taglia le zampe alla rana, le dice "salta" e poi deduce che la rana senza zampe diventa sorda.

Nel frattempo si spara, si lancia bombe, si mitraglia, si grida (ripetendo ogni cosa tre o quattro volte). Il tenente Martinez va in palla ogni due per tre e in pratica ripete quello che dice Eckhart che ogni tanto anche lo supplica: "Signore! Ci dia gli ordini!" Poi però sto Martinez si immola per la causa e così il comando passa definitivamente a Eckhart e non c'è più bisogno di fare teatrini su chi dirige la faccenda.

Poi si continua a sparare, mitragliare, lanciare bombe, gridare e io nel frattempo sto anche per addormentarmi perché il piattume regna sovrano. Ma attenzione: c'è il momento del pathos! Eckhart viene accusato di aver abbandonato i suoi uomini in quella sua azione sbagliata in Iraq e lui allora si lancia in un discorso motivazionale dove elenca nome, cognome, matricola, grado, numero di telefono, di scarpe e gusto di gelato preferito degli uomini che ha perso. Perché lui ci teneva, ma adesso dobbiamo metterci una pietra sopra e guardare al futuro. Chi 'a avuto, 'a avuto, e chi 'a dato, 'a dato, scurdámmoce 'o ppassato, simme a Los Angeles paisà. Tutti sono emozionati w riprendono a bombardare, mitragliare, gridare, ma questa volta con gli occhi bagnati dalle calde lacrime della commozione.

Si scopre che gli alieni controllano tutto tramite una centralina sotterranea e quindi bisogna distruggerla. Per cui giù da capo a sparare, bombardare, mitragliare... uff. Una palla devastante.

Non c'è davvero nulla, ma nulla che possa essere vagamente interessante in questo film. Non si pretende un'idea originale, ma almeno un po' di intrattenimento. Qui abbiamo solo piattume retorico patriottico e scene viste già milioni di volte. Siamo a livello videogame, solo che se non ci puoi giocare, dov'è il divertimento?

Poi ci fosse una, ma dico una, inquadratura fissa non traballante. Speravano di rendere il tutto più interessante? Beh, non ci sono riusciti.
Similmente, io non riesco a trovare una, ma dico una, cosa positiva di questo film. Se qualcuno di voi ha visto il film e ci è riucito, che me lo faccia sapere!

Secondo me nemmeno a loro è piaciuto il film

(Comunque, se sono in ritardo con la recensione, è tutta colpa di Cassidy il cui pezzo su Peaky Blinders mi ha convinto a provare a guardarlo e ora non riesco a smettere! Proprio io che se guardo una serie mi stufo dopo 5 minuti!)

mercoledì 25 dicembre 2019

CineCalendario natalizio #25

Ed eccoci arrivati all'ultima finestrella per quest'anno. Vi ringrazio di cuore per essere passati di qua, per esservi cimentati nei miei assurdi indovinelli, per aver commentato e aggiunto informazioni, per aver condiviso e in generale perché ci siete!

Come ultima cosa, per augurarvi un Buon Natale e Felice Anno nuovo, vi propongo un augurio casuale. Quindi cliccate sulle freccette e avrete il vostro Natalea augurio.

Arrivederci al prossimo anno!


Ti auguro un
Natale e un
anno nuovo

martedì 24 dicembre 2019

CineCalendario natalizio #24

Buondì a tutti! State preparando cenoni e pranzoni? Siete psicologicamente pronti al gran giorno?
Siamo dunque arrivati alla penultima finestrella. Aprite, orsù.


Ebbene, oggi è il compleanno di Edwige Fenech, la regina indiscussa del genere frizzantino anni '70. A proposito, lo sapevate che all'anagrafe si chiama di cognome Sfenek?

Guardando la sua filmografia, è impossibile non notare gli incredibili titoli. Secondo me, assumevano un titolista apposta che confezionava perle incredibili.

Ho scoperto che alcuni film hanno il titolo originale in tedesco, perché a quanto pare, la produzione era appunto tedesca e mi è venuta la curiosità di comparare il significato di questi titoli in queste due lingue. La versione tedesca in genere è molto più sobria. Vediamo qualche esempio:

"Susanna... ed i suoi dolci vizi alla corte del re" in tedesco sarebbe: "Frau Wirtin hat auch einen Grafen"
che secondo Google Translator significherebbe "Anche la signora Wirtin ha un conte".

"Mia nipote... la vergine" sarebbe in originale: "Madame und ihre Nichte" cioè un più generico "La signora e sua nipote".

Invece si osa un po' di più con "Alle dame del castello piace molto fare quello" che all'origine è "Komm, liebe Maid und mache" che dovrebbe essere qualcosa tipo: "Vieni cara cameriera e fallo"

"Il trionfo della casta Susanna" in originale è "Frau Wirtin hat auch eine Nichte" cioè "Anche la signora Wirtin ha una nipote".

Poi c'è il focoso "Desideri, voglie pazze di tre insaziabili ragazze" che in tedesco è una cosa strana: "Alle Kätzchen naschen gern" che sembrerebbe voler dire qualcosa tipo "A tutti i gattini piace sgranocchiare".

Poi ci sono altri titoli che hanno ricevuto una traduzione inglese e una tedesca (non originaria).

Vediamo il classicone "Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda" che in inglese diventa un po' meno evocativo: "Ubalda, All Naked and Warm", ma a quanto pare conosciuto anche con un titolo spagnolo "Ubalda la hermosa, ardiente y fogosa". In tedesco, non pervenuto.

Il suo seguito "Giovannona Coscialunga disonorata con onore" diventa "Giovannona Long-Thigh".

"La bella Antonia, prima monica e poi dimonia" diventa "Naughty Nun", mentre in tedesco qualcosa tipo "Guai quando la lussuria ci afferra".

"Fuori uno sotto un altro... arriva il passatore" in inglese diventa "Holy God, Here Comes the Passatore!", mentre in tedesco la traduzione risulta "Quando gli angeli menano i pugni". Sembra più un film da Terence Hill e Bud Spencer.

Arriviamo ai titoli ambigui: La signora gioca bene a scopa? in inglese molto smorzato con " Poker in Bed".

"Grazie...nonna" diventa "Lover Boy" e in tedesco "Gli studenti adorano i conigli carini", qualsiasi cosa questo voglia dire. Naturalmente potrebbe essere una cazzata del traduttore automatico.

Passiamo a:"40 gradi all'ombra del lenzuolo" (con Marty Feldman) che viene tradotto in "Sex with a Smile" e in tedesco "Gli uomini devono essere belli?". Il tedesco inizia a sembrarmi sempre più interessante.

Invece "Dottor Jekyll e gentile signora" è più malizioso in inglese: "Dr. Jekyll Likes Them Hot". Tanto per essere chiari e diretti. Invece in tedesco è "Lo spaventoso viaggio horror del Dr. Jekyll". Le differenze sono proprio marcate.

Mi fa ridere la traduzione de "La poliziotta della squadra del buon costume" che diventa "A Policewoman on the Porno Squad". In tedesco viene fuori una roba assurda che proprio non capisco.

Sobrissima la traduzione di "Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande" che è " Don't play with Tigers".

Mentre in inglese "Lo strano vizio della Signora Wardth" è praticamente immutato, in tedesco diventa "Il killer di Vienna"

"Sabato, domenica e venerdì", che in italiano risulta normale, in tedesco diventa una cosa tipo "Un fine settimana totalmente sporco".

Bene, dopo queste perle, vi saluto!

lunedì 23 dicembre 2019

CineCalendario natalizio #23

Buon inizio di settimana! Ma essendo una settimana festiva, immagino che questo lunedì non sarà pesante come gli altri.
Vi avviso che oggi è una giornata particolare, per cui mettetevi comodi e procedete con l'apertura della finestra.


Bene, vi informo che questa bella ragazza si chiama Intira Charoenpura ed è un'attrice thailandese.
Forse vi starete chiedendo il perché di questa scelta. Adesso vi racconto.

Dunque, mai come oggi mi sono trovata in scarsità di personaggi famosi nati oggi e legati al mondo del cinema. Dal punto di vista femminile, dei nomi che ho trovato su Wikipedia non conosco praticamente nessuno, tranne:
Estella Warren, che può darsi che per voi sia famosissima, ma io personalmente l'ho vista soltanto nel "Pianeta delle scimmie" di Tim Burton e quindi su di lei non saprei cosa dire. Era quella bionda.
- Stefania Orlando che dal punto di vista filmografico vedo che ha fatto un cameo in "Fantozzi 2000, la clonazione", ha partecipato non so in che forma a Don Matteo e deve aver recitato in un film che si chiama "Nuovo ordine mondiale", che non so cosa sia e non sono sicura di volerlo sapere.
- Carlà Bruni che nei film che ha fatto, tra cui "Pret-a-porter" di Altman, ho l'impressione che abbia sempre o quasi interpretato il ruolo di fotomodella.
- Holly Madison ex coniglietta di Playboy ed ex-convivente di Hugh Hefner, le cui presenze cinematografiche credo abbiano sempre avuto a che fare con il ruolo di playmate.

Quindi auguri a tutte, ma per quest'anno non dedico un post a nessuna di loro.

Dal punto di vista maschile, mi accorgo - proprio ora che sto scrivendo - che c'è in effetti un grande nome del mondo del cinema, e italiano, per di più. Quindi questo post mi sta un po' andando a puttane in diretta, perché dovrei dedicarlo a Dino Risi. In effetti, come si fa a non dedicare un post all'autore di "Pane, amore e...", col suo mambo che ha fatto storia, oppure de "Il sorpasso" (con quel pivettamento di clacson che mi dà ai nervi!), o di "Poveri ma belli", arrivando addirittura al "Commissario Lo Gatto"?

Però il post ormai deve andare in un'altra direzione, per cui per ora cito Risi solo così. Farò ammenda in un altro momento.

Gli unici altri uomini che conoscevo, sempre in quella lista su Wikipedia, sono:
- Vito. Che ho dovuto vedere la foto per sapere chi era e cioè quel comico prevalentemente muto che ho visto in diversi spettacoli tv (anche in quello dove c'era Moana Pozzi nuda). Insomma, questo Vito ha fatto diversi film tra cui anche "La voce della luna" e "Ivo il tardivo". Auguri a Vito.
- Corey Haim, attore morto giovane e che ha interpretato, tra gli altri, "Unico indizio la luna piena" e "Lucas" che è il primo film interpretato da Winona Ryder, timidissima.

Bene, non riuscendo a scrivere niente su nessuno di questi personaggi, mi sono buttata nel settore storico e mi sono messa alla ricerca di figure famose su cui magari fosse stato fatto un film.

Ho scoperto che: oggi è il giorno di nascita di Joseph Smith, fondatore della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni aka chiesa mormone. Su Smith sono stati fatti due film "Joseph Smith: Prophet of the Restoration" e "Joseph Smith: American Prophet". Magari ve li volete vedere, hanno pure un punteggio decente su imdb.

Inoltre, oggi è il giorno di nascita del famosissimo egittologo Jean François Champollion, il decifratore dei geroglifici. Con tutti i milioni di film sull'Egitto, mi stupisco di non aver trovato nessun film che raccontasse la sua storia. Mi pare veramente strano. Ho trovato solo un episodio di una serie di documentari che raccontano in versione filmica le grandi scoperte dell'Egitto e quindi c'è un attore che interpreta l'egittologo.

Però su imdb c'è un film che cita Jean François nei ringraziamenti. Un film che si chiama "Legion of the Dead" e che come punteggio ha 2,6. Vi metto la locandina, giusto per farvi capire il livello:


Tutta la fatica che ha fatto il povero Champollion per poi ritrovarsi nei ringraziamenti di un film del genere. Ma grazie de che, poi? Non so, forse che gli autori hanno scritto il copione in geroglifico e ci sono riusciti grazie all'opera di decifrazione di Champollion? Non lo sapremo mai.

Bene, tutta questa pappardella per dirvi che non riuscivo a trovare un personaggio su cui scrivere qualcosa, allora ho iniziato a cliccare compulsivamente anche sui nomi più strani e sono dunque incappata nella scheda di questa Intira Charoenpura in cui c'era scritto che era famosa per aver recitato nel film "Nang Nak".

"Nang Nak".

"Nang Nak".

"Nang Nak".

Questo titolo mi ricordava qualcosa. Vado a leggere la trama e vedo che la conosco! Sì, il film l'ho visto! Ho visto quel film thailandese! Incredibile, eppure è così. Ho visto il film vent'anni fa insieme a un compagno di università. E il film mi era rimasto parecchio impresso e ora vedo che è presente anche su Youtube. Purtroppo i sottotitoli sono in una lingua a me ignota, ma quando l'ho visto io era sottotitolato in inglese.

Dopo aver fatto questa scoperta, non ho potuto esimermi dal rivedere il film e parlarvene qui nel post odierno.

La trama è incentrata su un famoso fantasma thailandese chiamato Mae Nak. La tradizione popolare thailandese è veramente piena di figure soprannaturali. Mi ricordo che anche Terzani scriveva che l'aspetto soprannaturale è molto forte in Thailandia.

Insomma, la storia del film parla di questa giovane coppia, Nak e Mak, costretta a separarsi perché lui deve andare in guerra. Intanto che lui è via, lei muore di parto, ma quando lui ritorna non se ne accorge perché vede normalmente lei e il figlio impegnati nelle quotidiane attività domestiche. Lui ignora che quelli che vede sono in realtà dei fantasmi e per un bel po' a nulla valgono gli avvertimenti degli amici.

L'uomo riceve anche la visita di alcuni monaci che cercano di fargli capire come stanno realmente le cose, ma lui non vuole sentire ragioni. Un monaco dice una cosa che mi era rimasta molto impressa e cioè che se l'uomo avesse guardato le cose attraverso le sue gambe, avrebbe visto la verità.

La vita dell'uomo continua "normalmente" ancora per un po', fino a quando, una sera, mentre sta facendo dei lavori fuori di casa, si china per prendere un oggetto che gli era caduto. Mentre sta facendo questa azione, si ricorda delle parole del monaco e con un po' di titubanza guarda attraverso le gambe e...orrore! Tutto a un tratto si rende conto che la sua casa è in realtà un rudere abbandonato, trova ossa in giro e per di più vede un'ulteriore cosa che gli fa accapponare la pelle: vede un braccio lunghissimo uscire dalla stanza in cui stava la moglie! Il braccio è proprio del fantasma della moglie: al fantasma era caduto un oggetto attraverso le assi del pavimento e invece di uscire e andare a prendere l'oggetto ha esteso il suo braccio soprannaturale, non pensando che il marito l'avrebbe visto.

Il marito a questo punto è disperato, non sa che pesci pigliare, mentre i monaci e gli abitanti del villaggio vogliono intraprendere delle azioni per scacciare il fantasma che tra l'altro aveva anche provocato delle morti.

Viene chiamato un esorcista dalla faccia lignea e che però non riesce ad avere la meglio sul fantasma, anzi, gli va piuttosto male.

Come va a finire? Non ve lo dico, così se in caso volete cimentarvi nella visione, non vi rovino la sorpresa.

Il film ha avuto in patria un successo quasi inaspettato e si colloca certamente in un filone fantasmatico piuttosto prolifico nel cinema thailandese. Certamente le storie di fantasmi appartengono a diverse culture e latitudini, comunque non si vedono spesso film del genere ambientati in capanne nella giungla.

Quando avevo visto il film per la prima volta, ero rimasta colpita da tutta una serie di cose, ad esempio dai due protagonisti molto belli ma coi denti neri. Pensavo che fossero rovinati, invece ora ho scoperto che è la masticazione di non so che bacca che provoca quella coloritura alla dentazione. Mi sono accorta in effetti che ogni tanto si vede i protagonisti che ruminano qualcosa. Comunque questi denti scuri fanno uno strano effetto, soprattutto quando poi viene rivelata la natura fantasmatica di lei.

Poi questa cosa del guardare attraverso le gambe, l'inaspettato allungamento del braccio, gli aspetti rituali e religiosi... insomma, tutta una serie di cose che rendono il film insolito, da un punto di vista occidentale.

Ho visto diversi film asiatici in cui non è facile stabilire il genere di appartenenza, perché vengono mischiati il fantastico, il drammatico, il ridicolo, l'assurdo, il tragico e veramente non si sa mai cosa aspettarsi. Qui infatti abbiamo un film che sembra di stile realistico, ma poi inizia ad avere elementi horror, poi soprannaturali, e infine anche malinconici perché il fantasma non vuole abbandonare la sua vita terrena e anzi, all'inizio non sembra nemmeno accorgersi di essere un fantasma.

Vi ho incuriosito? Se un giorno non sapete cosa guardare, potrebbe venirvi la tentazione di immergervi nella giungla e i suoi misteri?

Per ora è tutto, cari amici. Buon lunedì!