giovedì 3 dicembre 2020

CineAvventario #3

Cari amici, buon giovedì. E visto che è giovedì, oggi è il giorno ideare per fare un bel...

Il 3 dicembre del 1973, la sonda Pioneer 10 invia sulla Terra le prime immagini ravvicinate di Giove, il gigante gassoso!

Quindi è il giorno giusto per parlare di questo cortometraggio del 1909, a opera di Segundo de Chomon, uno dei pionieri della cinematografia, detto il Melies spagnolo.

Questo film "Le voyage sur Jupiter" si ispira certamente al celebre "Viaggio sulla luna" ed è davvero molto carino, con parecchi effetti visivi e scenografici piuttosto deliziosi.

La storia narra di un re che va da un astronomo, il quale, per mezzo di un cannocchiale, gli fa vedere la Luna, Saturno e Giove. Al vedere quest'ultimo, il re si esalta a mille, gli vengono manie di grandezza: Giove! Con la sua spada, conquista e domina tutto! Il re sembra quasi voler convincere l'astronomo a spedirlo in qualche modo sul pianeta da lui amato, ma l'astronomo cerca di calmargli i bollenti spiriti mandandolo a dormire.

Il re si addormenta e sogna di salire in cielo con una scala di corda. Passa davanti alla signorina Luna, ben accomodata sulla sua falce, poi passa accanto al vecchio Saturno, alle prese con i suoi anelli, e infine arriva su Giove. Qui incontra due gioviali con i quali fa subito lo spaccone e li sconfigge usando la sua spada. Però arrivano i rinforzi: altri gioviali lo catturano e lo portano al cospetto di Giove stesso che gli fa capire la sua potenza usando i suoi fulminacci. Poi con un calcio, il padrone del pianeta rispedisce il re sulla scala da cui era venuto. Mentre scende, il vecchio Saturno tira fuori delle forbiciazze e gli fa uno scherzone tagliandogli la scala! Birbante d'un Saturno!

Poi c'è il risveglio e il corto finisce, un po' bruscamente, direi. Comunque sono 8 minuti gradevoli e pieni di invenzioni scenografiche. Il regista era anche un precursore degli effetti speciali e c'è una scena che mi ha particolarmente colpito: l'astronomo mostra al re un librone sulle cui pagine si inizia a vedere il cielo in movimento. L'effetto è veramente fatto bene, una specie di "picture in picture" sorprendente!

Picture in picture all'avanguardia

Ben fatto anche l'effetto in cui i gioviali scompaiono in nuvole di fumo. Poi c'è anche un trucchetto, di cui non mi ero accorta all'inizio e cioè, quando il re sale sulla scala, se si guarda con attenzione, si nota che la scena è ripresa dall'alto e il re invece di salire, gattona sul pavimento stellato.

Non sembra, ma il re sulla destra sta gattonando e Saturno,
con le sue forbiciazze, è disteso.


Bene, il consiglio decente ve l'ho dato. Ora passiamo al consiglio trash, per chi ha coraggio di affrontarlo. Io ho visto solo il trailer e pare una robaccia che si avvicina a molto al livello di Ed Wood. Vi agevolo la fantastica locandina, tanto per rimanere in tema con due post fa.

Vi narro brevemente la trama: un'astronave va su un satellite di Giove dove vive una specie di re attorniato da molte belle donzelle abbigliate in stile greco antico. Le donzelle sono afflitte dalla presenza di un mostrone che le vuole ghermire, ma naturalmente gli astronauti riusciranno a salvarle. Poi però, le ragazze non vogliono lasciare che gli astronauti ritornino sulla Terra: quando ricapiterà loro l'occasione di trovare dei bei maschioni che le sposino? Il film finisce che gli astronauti riescono a convincere le fanciulle a lasciarli andare, a patto che una volta sulla Terra, rispediscano sul satellite gioviale un razzo pieno di sicuri futuri mariti.

E dopo questa trashata vi linko la recensione che ha fatto Cassidy su un film ambientato su un satellite di Giove.


15 commenti:

  1. Grazie per averci portato nello spazio e grazie per la citazione, gran dicembre spaziale questo ;-) Cheers

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    1. Non potevo non citare la tua bella recensione!

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  2. Guarda, quello che riprende Melies lo vedrei davvero, e anche solo per la tecnica. Ho sempre amato questo genere di cose vintage, sono a modo loro pure inquietanti.
    E amo i trucchetti tipo il re che gattona^^

    Moz-

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    1. Ah ma lo trovi facilmente su youtube. Addirittura inquietanti? Beh forse in qualche caso...
      Il re che gattona, guarda, me ne sono accorta perché quando arrivava su Giove, per saltargli sopra, partendo dalla scala, faceva una strana mossa, un movimento che non mi pareva naturale. Allora ho capito: era tutto ripreso dall'alto e quindi quel tipo ci inquadratura spiegava lo strano salto. E poi guardando bene si vede che non prende la corda in mano ma appunto si cammina sopra. Però è fatto bene.

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  3. Questo è un mondo che mi affascina non poco. Tutti quegli espedienti per creare effetti speciali, roba che oggi usiamo a teatro. Adoro l'entusiasmo che ci mettevano i registi e i produttori. Mélies fu il grande genio di questo mondo.

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    1. E' vero, anche a me. Con l'ingegno di quel tipo vengono fuori delle cose straordinarie, anche perché non ti danno l'impressione del vorrei ma non posso, come si vede in altre situazioni in cui vengono fuori delle cose pietose.

      E vale la pena ricordare anche le situazioni in cui i registi non potevano mostrare certe cose perché sarebbero poi state censurate, ma si ingegnavano comunque per trasmettere il messaggio. Ad esempio in certi film horror anni '50, col fatto di non poter mostrare e di far solo intuire, la suspense aumentava tantissimo.

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  4. Speravo in un giovedì gnocca 😝
    Il primo l'ho visto, ricordo molte scene ma non sono certo di aver visto l'originale, se era in un documentario o venisse citato in qualche film... ho proprio un vuoto.
    Il secondo non lo conosco proprio.

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    1. ahahaha, non sono sicura che verranno fuori delle gnocche (e forse nemmeno dei gnocchi) in questo cineavventario, ma cercherò di fare uno sforzo! :D
      Dai, nella locandina del secondo almeno c'è una donzella leggermente discinta... che ci vuoi fare, ti devi accontentare :D Comunque, del secondo ho letto una recensione in cui si dice che al guardare questo film, anche gli amanti più sfegatati di fantascienza vengono messi a dura prova (per la tanta la cialtronaggine, se non ho capito male).

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  5. Lo voglio proprio vedere il re che mette piede su un pianeta gassoso! :-D
    Scherzi a parte, non conoscevo il Melies spagnolo, davvero interessante. Incredibile il titolo trash, ma in effetti sono pochi i film ambientati su Giove, proprio perché si sa da sempre che non ha la stessa consistenza di pianeti a noi più vicini e più "popolati".

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    1. ahahah il "Fire maidens" in effetti si presta ad altre interpretazioni... ad altri generi di film... :D
      Nemmeno io conoscevo questo de Chomon, è uno che ha anche lavorato con Melies.
      Chissà se all'epoca supponevano la gassosità di Giove. In tal caso, avrebbero potuto almeno fare un effetto nebbia! Avrebbero risparmiato sulle scenografie!

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Il primo sembra assolutamente il mio genere, e lho già rintracciato su YouTube. E ringrazio sentitamente perché non ne avevo mai sentito parlare.
    Domanda da sprovveduta: come mai ci sono dei colori?

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    1. Dunque, per questo specifico film non ho capito se i colori sono originali o se sono stati aggiunti in fase di restaurazione, però il regista de Chomon aveva creato il sistema di colorazione Pathécolor, in cui venivano selezionate certe aree di pellicola in b/n e colorate con la tinta desiderata. Guardando altri film realizzati con questa tecnica, si vede che l'effetto è simile a quello di Voyage sur Jupiter. In ogni caso, il film potrebbe essere comunque stato colorato in seguito e con una tecnica che ricordasse lo stile Pathecolor.

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  8. Avevo visto il cortometraggio di Melies, era delizioso! Vorrei vedere anche questo, questi brevi film erano proprio dei piccoli capolavori. A subito. ;)

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    1. Sì, in questi giorni ne ho visti diversi di questi minifilm, alcuni sono veramente dei piccoli capolavori perchè mostrano un'inventiva incredibile e una notevole capacità di usare il mezzo. Ce ne sono altri che magari non riescono a essere altrettanto efficaci, ma pensando alle difficoltà tecniche che c'erano all'epoca, certi risultati hanno comunque dell'incredibile.

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