lunedì 7 dicembre 2020

CineAvventario #7

Chi sa la storia, dovrebbe sapere cosa è successo il 7 dicembre 1941. Via che si va.

Eccoci qua, nel secondo conflitto mondiale: attacco giapponese alla base navale di Pearl Harbor e conseguente ingresso in guerra da parte degli USA.

Ovviamente non ho visto l'omonimo film con Ben Affleck, di cui mi sembra di aver sentito solo che male. Ma sicuramente mi salterà fuori in una delle mie "alea visioni" e quindi mi dovrò sorbire le 3 ore e passa di quello che qualche utente di imdb ha definito "Titanic con le bombe".

Sono andata a guardare un po' di commenti, di quelli con le votazioni più basse, e ne ho trovate alcune di divertenti.

Un utente dice (ho virgolettato ma le traduzioni sono mie, al volo): "Recitazione pessima. Inacuratezze storiche troppo numerose per essere contate. Effetti speciali dozzinali. Ma alcune infermiere erano molto carine."

Un altro dice di aver aspettato qualche anno per scrivere una recensione. Forse sperava che il tempo avrebbe mitigato il suo giudizio, invece niente. Dopo qualche anno, ha continuato a considerare il film pessimo.

Un altro dice: "Questo film ha a che fare con Pearl Harbor tanto quanto 'Harry ti presento Sally'"

Un altro, dopo aver definito tutto brutto, dice anche "pessimo ritmo (ce n'era almeno?)"

Mi riprometto di guardare i seguenti:
che sembrerebbe essere fedele nella ricostruzione.

Inoltre mi incuriosisce questo:
che si intitola "Countdown: dimensione zero" che parla di una portaerei che a causa di una tempesta magnetica si ritrova proiettata indietro nel tempo, fino alla vigilia dell'attacco di Pearl Harbor. Non dev'essere il filmone del secolo, ma dovrebbe essere guardabile.

E anche per oggi è tutto, amici cine-cinetici.


21 commenti:

  1. A scuola va di moda, e a suo tempo fece un gran successo. Ne ho visto un pezzo in un'ora di supplenza, con la scena dell'attacco che recitava benissimo e i ragazzi seguivano con grande attenzione. Io mi annoiavo assai ma le scene di esplosione dopo un po' mi sfavano, e lì esplodeva davvero un sacco di roba.

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    1. Sì pure a me, dopo un po' di esplosioni pure io mi sfavo. Poi, devo dire che il genere bellico non mi attira, so che ci sono capolavori che dovrei pure vedere, ma credo che sia uno dei generi che mi attirano di meno. Qualcosa ho visto eh, ma ho lacune da colmare.
      Mi ricordo della questione dei cavalli che aveva diviso le opinioni della tua classe, con le ragazze preoccupate dai cavalli e i maschi che davano la precedenza agli uomini. Mi chiedo se anche questo film susciti interessi diversi, dal momento che c'è la parte storia d'amore e la parte bombarola.

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  2. E' un fenomeno strano quello dei "criticoni": vanno sempre a grappoli e seguono l'onda. "Pearl Harbour" è fatto con lo stampino, è il classico filmone di guerra che in realtà parla d'amore, perché costa troppo parlare solo di guerra. Invece "Titanic" non parla d'amore, no, non è neanche citato :-D
    Siccome si è cominciato a dire che era brutto, tutti a dire che era brutto, adducendo come motivazioni le stesse che hanno gli altri film invece considerati capolavori.
    Anni dopo in un talk show Ben Affleck si è divertito a dire che in pratica ha vinto da solo la Seconda guerra mondiale, segno che pure a lui il film non lo convinceva, ma non conta, visto che di solito non lo convincono mai i suoi film. (E spesso ha ragione :-D )
    "Countdown - Dimensione zero" (1980) l'ho visto davvero tantissimi anni fa ma lo ricordo molto bello. Però sullo stesso tema voglio più bene a "Philadelphia Experiment" (1984): a memoria non credo che i protagonisti tornino proprio a Pearl Harbour, ma comunque in quell'epoca.

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    1. Tu dici che il film non è brutto forte, ma solo meh, o normale? Cioè tipo Titanic, solo che di Titanic tutti a parlare bene e invece Pearl Harbor tutti a fare a gara a chi lo spernacchia di più, nonostante siano equivalenti?
      E la cosa non mi stupirebbe, ti dirò. E' vero. Inizia uno a dire una cosa e poi tutti dietro. Come a me che viene l'orticaria quando tirnao sempre fuori Marylin come la diva più diva, più meravigliosa del secolo. O la classe di Audrey, nessuna aveva più classe di lei. Non ho certamente niente contro MArylin né Audrey e non discuto i loro meriti, ma quando iniziano con queste frasi fatte, mi viene veramente l'orticaria. Sembra che uno non è un divo perché lo è, ma perché dicono che lo è.

      Mi segno questo Philadelphia experiment

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    2. Veramente a suo tempo ho sentito dire un sacco di cattiverie anche su Titanic.
      All'epoca non andai a vederlo perché non avevo nessun desiderio di veder morire annegato il mio amato Di Caprio (mentre, ripensandoci, vederlo morire avvelenato in Romeo + Juliet non mi aveva disturbati affatto) e solo di recente, vedendone delle sezioni nella solita ora di supplenza mi sono accorta che in realtà è un bellissimo polpettone, tanto che quest'anno l'avevo messo in conto, ma proprio arrivati alla Belle Epoque ci han messo le Terze a casa 😢
      I polpettoni non vengono mai uguali, anche se CREDI di metterci gli stessi ingredienti.

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    3. Titanic l'ho visto solo 4 anni fa, perché ho detto: dai, dopo 20 anni dall'uscita, è anche ora.
      Di caprio non mi ha mai appassionato ma è certamente molto bravo e penso che buonissima parte del film si regga su di lui (al di là delle ragazzine impazzite per lui all'epoca, ma oggettivamente ha un certo carisma). Quando l'ho visto però ero emotivamente un po' presa male per cui il finale tristissimo, i rimpianti ecc. mi avevano abbastanza rattristato, magari vedendolo in un altro momento avrei un'altra sensazione.
      Comunque penso che il film sia abbastanza buono, magari non un capolavoro, anche se capisco che magari uno possa non essere attratto da tutta la storia d'amore. Magari pensa di andare a vedere altro e forse rimane deluso. Certo, metterci una storia d'amore carica emotivamente tutto il disastro che ne consegue, però capisco che non sia per tutti.
      Poi certo, non tutti i polpettoni sono uguali.

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  3. ahah sì, una volta sola è un dato. Ma almeno era al cinema, che forse è l'unico modo sensato di vedere questo film, mi sa. Comunque era meglio se nel film avesse fatto irruzione il nostro amato Meat Loaf!

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  4. Il film è esattamente il classico polpettone di guerra con scene lunghe e noiose e come protagonisti due uomini innamorati della stessa donna: le faceva già John Wayne 'ste robe, ma quello era il Duce e nessuno si permetteva di criticare :-D
    Le tematiche sono ovviamente diverse, da Titanica, ma lo stile è lo stesso: un romanzone harmony patinato con grandi attori.
    "Indianapolis" e "Midway" sono identici, ma non mi sembra abbiano raccolto così tanto odio (o anche solo interesse) come "Pearl Harbour".
    Troppe volte fenomeni di costume nascono da soli per effetto Domino, tutti a dire A, a ripetere A, che alla fine non si può dire altro che A, senza che però nessuno sappia perché.
    "Philadelphia Experiment" è un filmone ma occhio, l'ultima volta l'ho visto negli anni Ottanta quindi potrebbe non aver superato la prova del tempo e visto oggi è stupidello, ma è un filmone su un esperimento di salto nel tempo fatto a bordo di una portaerei: capisci che già parte bene ^_^

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    1. P.S.
      Il "Duca", non il Duce, sorry :-P

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    2. Un lapsus semifreudiano! È vero cmq i giudizi vengono fatti con mille pesi e mille misure.
      Cmq fatta, mi segno assolutamente da vedere quei due film.
      P.s. stanotte ho sognato che mi parlavi male di alcuni giallisti, ma vorrei ricordarmi chi erano

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    3. ahaha quindi mi sono fatto una nomea tale di "criticone" che ormai lavoro anche a livello onirico :-D
      Non frequento giallisti, quindi è difficile che ne parli, bene o male, è più facile che sottolinei quanto le ristampe di due autori (Agatha Christhe e Edgar Wallace, appunto giallisti) abbia fatto in modo di far dimenticare qualsiasi altro autore classico in Italia, ma più di qui non vado :-P

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  5. Beh, Tora! Tora! Tora! l'ho visto.
    Quanto a P H, ti dirò una cosa (che forse potrebbe concordare con quei giudizi che hai riportato): due mie conoscenti dell'epoca, giovani ragazzine un po' oche, vollero vederlo per la storiadammòre.
    Pensando anche che fosse culturalmente valido.

    Moz-

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    1. Ma infatti secondo me fanno apposta a fare questi miscugli perché così cercano di attirare più pubblico, fasce diverse. Quelle due infatti non sarebbero andate a vederlo, per dire.

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    2. Esatto.
      Ma a che pro, visto che poi è pieno di cagate non-storiche?

      Moz-

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    3. perché credo che essere storicamente attendibili non sia una priorità :D anzi, la storia viene piegata agli scopi della storia filmica, che funziona meglio!

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  6. Anche io mai visto ma mi sarebbe sempre piaciuto. Fa parte di quei film che ho rimandato in attesa di avere un home theatre... dopo 20 anni ancora non ce l'ho 😆
    Mi rifarò quando riuscirò a prendere una barra Bose a prezzo ultra scontato.

    Ahahah troppo forti le recensioni!

    Aspetto che guarderai e recensirai i vecchi film, il primo lo conosco di nome, mentre il secondo credo di averlo visto da piccolo (sono appassionato da sempre di roba con bichi spaziotemporali).

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    1. ahahah ti vuoi fare un effetto esplosivo in casa! i vicini sentiranno le bombe venire dal tuo salotto!

      Sì, dai, mi segno di farci le recensioni per quei due film, mi ispirano!

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  7. Sì, quel film è oggettivamente un polpettone. Affleck a dir poco insopportabile. Un romanzetto rosa trasposto sul grande schermo. Forse salvo la sequenza dell'attacco, lì hanno speso tutto il budget a mio parere.

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    1. ahahah, Affleck ha troppo la faccia da pacioccone, non riesco a prenderlo sul serio, manco per i ruoli romantici. Ha sempre sta espressione di uno capitato lì per caso che si chiede cosa ci faccia lì.

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  8. A me non era piaciuto infatti, anche se c'è da dire che non amo i film di guerra. E magari mi sbaglio, ma ho la sensazione che i film "vecchi" fossero più accurati (in linea generale, beninteso!).

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    1. Anche io non sono tanto per il filone bellico, devo dire. Sul discorso dell'accuratezza non saprei bene cosa rispondere perché credo che dipenda un po' anche dal periodo storico e chi fa il film. Ad esempio, parlavamo di quelli con cowboy e indiani e chiaramente c'era la tendenza a glorificare l'espansione cosiddetta civile della popolazione bianca. Poi, da un certo punto in poi, hanno iniziato a raccontare le cose in maniera più realistica.
      E ho l'impressione che anche nei film di guerra spesso si tenda a dare certe riletture cercando di svicolare su questioni scomode che comporterebbero l'ammissione di una certa responsabilità.

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