venerdì 4 dicembre 2020

CineAvventario #4

Cari lettori dal cuore rock, aprite orsù la finestrella!

Il 4 dicembre del 1980, i Led Zeppelin annunciano lo scioglimento del gruppo.

Come collegamento a questa notizia, vi propongo il divertente filmetto School of Rock, con un Jack Black particolarmente ispirato.

Nella maggior parte dei casi, i film ad ambientazione scolastica vedono dei malcapitati insegnanti che devono sudare sette camicie per destare l'interesse di studenti svogliati, disinteressati, disagiati. In questo film, accade l'opposto: gli alunni sono tutti studiosi ed educati, mentre è il professore a essere un cialtrone disadattato. Oddio, lui in realtà voleva fare la rock star, ma siccome ha bisogno di soldi, si spaccia per insegnante.

L'avvio scolastico è pessimo, ma a un certo punto, al pseudoprofessore viene l'idea di fare della sua classe una rock band. I suoi studenti sono poco convinti, ma non hanno coraggio di contraddirlo, perché lui è proprio preso preso, gasato a mille, per questo progetto rock!

Il film è simpatico, ma la vera forza è proprio Jack Black che è veramente trascinante. Il modo che ha di insegnare il rock, con le facce, le movenze, le schitarrate, le imitazioni (a uno studente-batterista dice:"hai presente la sigla di Hawaii 5-0?" e poi ne imita il ritmo) è proprio travolgente. Inoltre, è ben riuscito il suo personaggio "disastrato" che però riesce a mettere a frutto le sue doti in un contesto imprevedibile. Il messaggio del film è positivo, ma non è retorico. Una ragazzina un po' sovrappeso ha vergogna di andare sul palco e Jack le dice: "Hai presente Aretha Franklin? Ok, è un donnone, ma quando sale sul palco e inizia a ballare, tutti diventano pazzi e vogliono solo sballare con Aretha!"

Tra i vari pezzi di rock classico che si sentono nel film, c'è anche "Immigrant Song" dei Led Zeppelin. In base a quanto c'è scritto su imdb, i Led Zeppelin erano piuttosto restii a concedere l'utilizzo delle loro canzoni in opere commerciali (vabbè, a parte che su imdb ho visto che i loro pezzi vengono usati abbastanza spesso in film e telefilm), per cui, sulle prime, non volevano che "Immigrant Song" venisse utilizzata nel film. Allora Jack Black si è incaricato di fare una petizione orale di fronte a 1000 fan urlanti che imploravano i Led Zeppelin di concedere l'utilizzo della canzone. La petizione è stata filmata e inviata ai Led, i quali potevano forse a quel punto rifiutarsi?

Se volete, vi lascio un video in cui Jack Black finge di usare la musica per insegnare la matematica (perché il suo progetto rock è un segreto che nessuno deve sapere, tantomeno la preside Joan Cusack). Non so per quale motivo non riesco a incorporare video e farli partire da un certo punto, cmq la canzone inizia verso 1:20.



giovedì 3 dicembre 2020

CineAvventario #3

Cari amici, buon giovedì. E visto che è giovedì, oggi è il giorno ideare per fare un bel...

Il 3 dicembre del 1973, la sonda Pioneer 10 invia sulla Terra le prime immagini ravvicinate di Giove, il gigante gassoso!

Quindi è il giorno giusto per parlare di questo cortometraggio del 1909, a opera di Segundo de Chomon, uno dei pionieri della cinematografia, detto il Melies spagnolo.

Questo film "Le voyage sur Jupiter" si ispira certamente al celebre "Viaggio sulla luna" ed è davvero molto carino, con parecchi effetti visivi e scenografici piuttosto deliziosi.

La storia narra di un re che va da un astronomo, il quale, per mezzo di un cannocchiale, gli fa vedere la Luna, Saturno e Giove. Al vedere quest'ultimo, il re si esalta a mille, gli vengono manie di grandezza: Giove! Con la sua spada, conquista e domina tutto! Il re sembra quasi voler convincere l'astronomo a spedirlo in qualche modo sul pianeta da lui amato, ma l'astronomo cerca di calmargli i bollenti spiriti mandandolo a dormire.

Il re si addormenta e sogna di salire in cielo con una scala di corda. Passa davanti alla signorina Luna, ben accomodata sulla sua falce, poi passa accanto al vecchio Saturno, alle prese con i suoi anelli, e infine arriva su Giove. Qui incontra due gioviali con i quali fa subito lo spaccone e li sconfigge usando la sua spada. Però arrivano i rinforzi: altri gioviali lo catturano e lo portano al cospetto di Giove stesso che gli fa capire la sua potenza usando i suoi fulminacci. Poi con un calcio, il padrone del pianeta rispedisce il re sulla scala da cui era venuto. Mentre scende, il vecchio Saturno tira fuori delle forbiciazze e gli fa uno scherzone tagliandogli la scala! Birbante d'un Saturno!

Poi c'è il risveglio e il corto finisce, un po' bruscamente, direi. Comunque sono 8 minuti gradevoli e pieni di invenzioni scenografiche. Il regista era anche un precursore degli effetti speciali e c'è una scena che mi ha particolarmente colpito: l'astronomo mostra al re un librone sulle cui pagine si inizia a vedere il cielo in movimento. L'effetto è veramente fatto bene, una specie di "picture in picture" sorprendente!

Picture in picture all'avanguardia

Ben fatto anche l'effetto in cui i gioviali scompaiono in nuvole di fumo. Poi c'è anche un trucchetto, di cui non mi ero accorta all'inizio e cioè, quando il re sale sulla scala, se si guarda con attenzione, si nota che la scena è ripresa dall'alto e il re invece di salire, gattona sul pavimento stellato.

Non sembra, ma il re sulla destra sta gattonando e Saturno,
con le sue forbiciazze, è disteso.


Bene, il consiglio decente ve l'ho dato. Ora passiamo al consiglio trash, per chi ha coraggio di affrontarlo. Io ho visto solo il trailer e pare una robaccia che si avvicina a molto al livello di Ed Wood. Vi agevolo la fantastica locandina, tanto per rimanere in tema con due post fa.

Vi narro brevemente la trama: un'astronave va su un satellite di Giove dove vive una specie di re attorniato da molte belle donzelle abbigliate in stile greco antico. Le donzelle sono afflitte dalla presenza di un mostrone che le vuole ghermire, ma naturalmente gli astronauti riusciranno a salvarle. Poi però, le ragazze non vogliono lasciare che gli astronauti ritornino sulla Terra: quando ricapiterà loro l'occasione di trovare dei bei maschioni che le sposino? Il film finisce che gli astronauti riescono a convincere le fanciulle a lasciarli andare, a patto che una volta sulla Terra, rispediscano sul satellite gioviale un razzo pieno di sicuri futuri mariti.

E dopo questa trashata vi linko la recensione che ha fatto Cassidy su un film ambientato su un satellite di Giove.


mercoledì 2 dicembre 2020

CineAvventario #2

Cari amici in attesa del Natale e non, oggi io non vi quasi dirò niente. Vi proporrò un tema e voi mi direte le vostre esperienze.

Il 2 dicembre del 1848, Francesco Giuseppe I diventa imperatore d'Austria, quindi ho deciso di proporvi come argomento la trilogia dei film della principessa Sissi e del suo sposo Cecco Beppe.

Non ve l'aspettavate eh? :D

C'era un periodo che questi film venivano trasmessi ripetutamente, sia di pomeriggio che in prima serata. Non so esattamente quando abbiano smesso, ma negli anni '80, quei film erano spesso presenti nei palinstesti.

E ora le domande: li avete visti? Quante volte li avete visti? Che ricordi e impressioni ne avete?

La cosa che io mi ricordo di più e a cui ogni tanto si fa riferimento in famiglia, è la pseudo sordità del padre di Franz Josef, che sentiva solo quello che voleva sentire e ogni tanto aveva l'intercalare "Ah, bravo!"

A voi!


martedì 1 dicembre 2020

CineAvventario #1

Salve amici! Benvenuti a questa terza edizione del calendario avventizio cinematografico che anche quest'anno non avrà molto del natalizio.

Due anni fa, quando ho fatto un'estesa ricerca sui film e le locandine nataline, sono andata in overdose da festività e sto ancora smaltendo gli effetti.

L'anno scorso, se vi ricordate, il tema era celebrare giorno per giorno i compleanni dei personaggi aventi a che fare col cinema. Quest'anno invece sceglierò ogni giorno un evento accaduto nella storia e ne farò ovviamente dei collegamenti cinematografici. Mi raccomando: i film che proporrò non sono necessariamente dei consigli cinematografici! Diamo dunque il via a questo esperimento!

Il 1° dicembre del 1955, su un autobus di Montgomery, Alabama, l'afroamericana Rosa Parks rifiutò di cedere il suo posto a sedere a un bianco. Su quel posto ci si potevano sedere sia bianchi che neri, ma i neri avevano l'obbligo di cederlo ai bianchi, qualora fossero esauriti i posti riservati a questi ultimi. Rosa Parks ha rifiutato di cedere il posto, venendo per questo arrestata. 

Tra l'altro, l'autista che l'ha fatta arrestare aveva già avuto a che fare con lei. Anni addietro, Rosa era salita sul bus usando la porta davanti, aveva pagato il biglietto ed era andata a sedersi. Il simpaticissimo e umanissimo autista, l'aveva costretta a scendere dicendole che doveva risalire usando la porta sul retro. Lei quindi era scesa, ma lui invece di aspettare che risalisse, era ripartito lasciandola a piedi!

L'episodio del rifiuto di cedere il posto sull'autobus, dà il via a tutta una serie di proteste per l'abrogazione della segregazione razziale e in generale per i diritti civili.

La storia di Rosa Parks viene raccontata nel film per tv di cui potete vedere il poster. Non mi pare che il film abbia un'edizione italiana.

Devo dire che in linea di massima non sono una fan dei film biografici o comunque tratti da episodi reali. Preferisco vedere documentari che raccontano la vita e le azioni di personaggi passati alla storia, perché, per i miei gusti, gli adattamenti cinematografici puntano troppo sugli aneddoti a effetto, sulla musica di grande pathos, sugli aspetti smaccatamenti emotivi ecc. ecc.

Questo film non esce infatti da questo stile e dunque, dal punto di vista cinematografico, è curato, fatto bene, ma niente di che. Però ha il merito di raccontare una storia che val la pena di essere raccontata e non dimenticata. Magari anche un film da far vedere a studenti. Sono passati 65 anni dall'epoca in cui si è svolto l'episodio dell'autobus con protagonista Rosa Parks, ma mi sa che la strada è ancora lunga.

Aneddoto buffo: su imdb il film ha recensioni e votazioni molto positive, presumo soprattutto per il tema affrontato. Ma c'è un utente che si lamenta che nel film la musica di sottofondo è così alta che gli copre il dialogo e il dvd non ha nemmeno i sottotitoli, quindi BAM, gli mette un bel 3!


martedì 10 novembre 2020

Alea #4: Fantascènza mmeregano

La dea bendata nemmeno stavolta mi ha propinato un film decente da vedere e inoltre non si è nemmeno sforzata di cambiare tema rispetto all'ultimo, indi per cui siamo di nuovo nella fantascienza con alieni di mezzo.

In sorte mi è toccato l'asettico "Oblivion" (2013).

Non indugiamo, non tergiversiamo, tuffiamoci subito in codesto obliabile film.

Siamo nel 2077 e Tom Cruise, con la stessa faccia che aveva 30 anni fa e con la stessa faccia che avrà nel 2077, ci informa che la Terra è diventata praticamente inabitabile. A quanto pare, 60 prima sono arrivati degli alieni chiamati Scavenger, che come prima cosa ci hanno bombardato la luna (cattivoni) e poi sono venuti sul nostro pianeta, dove hanno ingaggiato guerra con gli umani. Quest'ultimi si sono difesi a suon di armi nucleari (nukes, in inglese) e quindi, bomba qua, bomba là, gli umani hanno vinto sì la guerra, ma hanno radioattivato tutto il pianeta rendendolo inabitabile. Pare che gli umani superstiti si siano trasferiti tutti su Titano, satellite di Saturno. 

[Lo sapevate che Titano è stato avvistato per la prima volta da Christiaan Huygens nel 1655? Il nome "Titano" è invece stato scelto in seguito dall'astronomo John Herschel, nel 1847, che ha proposto che i satelliti di Saturno all'epoca conosciuti si chiamassero come i fratelli e le sorelle di Crono, corrispettivo greco del dio Saturno.]

Tom Cruise è ancora sulla Terra perché deve occuparsi dei droni che servono a difendere delle strutture che stanno immagazzinando l'acqua del mare per trasformarla in energia... uff basta, quanti spiegoni, mi sto stancando al solo scriverne.

Per farla breve, a Tom mancano ancora due settimane di lavoro sulla Terra e poi dovrà andarsene su Titano, ma lui su Titano non ci vuole andare, no no Titano no no Titano no. 

Tom vuole stare sulla Terra, ma non sulla palafitta ipertecnologica dove vive con la sua partner-collega. Lui vorrebbe stare in un covo nascosto che si è costruito tra le montagne. Un covo un po' hippy, dove colleziona libri dalla copertina in pelle e può ascoltare dischi in vinile. 

Se non ci mettono il tocco retrò in questi film, non sono contenti.

Comunque, a Tom gli hanno cancellato la memoria precedente agli ultimi cinque anni, ma lui continua ad avere delle strane visioni, che si scopriranno essere tracce di ricordi non cancellati. In questi ricordi, vede continuamente una donna misteriosa e quindi, quale sorpresa quando, un bel giorno, casca dal cielo una navicella contenente astronauti ibernati tra cui proprio la donna protagonista dei suoi amarcord fantascientifici! 

Che siano gli anni 80 del XX secolo o del XX,
Tom è sempre giovane come in Top Gun
La donna è interpretata da Olga Kurylenko che devo ancora capire se sappia o meno recitare. A giudicare da questo film (e da Quantum of Solace), non mi sembra un'attrice del tutto travolgente, ma forse dovrei guardare qualcos'altro, perché se dovessi stabilirlo in base a questo film, direi che nemmeno Tom Cruise sa recitare. I pochi attori che appaiono si muovono con uno stile etereo, lento, compassato. Camminano quasi fluttuando e hanno lo sguardo sempre sfuggente, come se fossero assorti in pensieri troppi elevati per il volgo comune. Un po' come degli elfi: personaggi irreali che mai ti immagineresti in grado di sbadigliare o fare un rutto. O al limite rovesciare un po' di caffè su un ipertecnologico schermo da tavolo.

L'unico che recita diversamente è Morgan Freeman, che più che recitare gigioneggia, anzi morgafreemaneggia, e con atteggiamento da filosofo spaccone, rivela a Tom la vera natura degli Scavenger. Dopo la rivelazione, c'è un po' di combattimento, ma non tanto, e poi gran finale.

In definitiva, un film che guardi e mentre lo guardi, inizi già a dimenticarlo. Forse non un film da vedere all'una di notte, ma credo che non avrei avuto un'altra impressione anche se lo avessi guardato all'una del pomeriggio. Per descrivere l'ipotetico futuro che ci viene presentato nel film, scelgo gli aggettivi: asettico, simmetrico, regolare, tecnologico, freddo, desolato. Ma potrei usare gli stessi aggettivi per descrivere il film stesso e l'impressione che mi ha suscitato. Non è brutto, ma è tutto già visto e stravisto.

E comunque, di film con argomenti Spazio, Memoria, Identità e Cloni ce n'è di meglio. Uno su tutti il bel "Moon" con Sam Rockwell, di cui non mi ricordo niente se non che parla di spazio, memoria, identità e cloni. E che è bello.

Niente, nemmeno questo Alea si è rivelato avvincente, ma non demordo! Persevero! Prima o poi incapperò in un gran filmone!

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L'altra sera, ho poi messo su un romantichello americano con ambientazione italiana intitolato "Tutte le strade portano a Roma". Ho pensato che ne sarebbe potuto venire fuori un post dove avrei sviscerato altri luoghi comuni sull'Italia.

Il film era partito nel modo "giusto", con Sarah Jessica Parker che, subito prima di atterrare in Italy, decanta alla figlia poco entusiasta le meraviglie del nostro paese: "La gente, il cibo, il gelato".

Poi, la Sarah Jessica passa a elencare altre cose tipiche, ma di altro genere: Anche in questo paese c'è ingiustizia. C'è una seria corruzione. Ci sono il fascismo, le disparità sociali. La gente mangia nei bidoni dell'immondizia. 

Però, la Sarah Jessica spiega che la gente mangia nei bidoni dell'immondizia perché il cibo è buono, così buono che lo si mangia direttamente dal bidone.

Già nei primi minuti, dalle colline toscane, spunta fuori Raoul Bova nei panni del bel maschio italico, già amore del passato della protagonista. Non appena i due si vedono, partono gli sguardi e i sorrisini e noi spettatori abbiamo già capito come andrà a finire.

Ma con gran sorpresa, il film si rivela essere più frizzante e meno scontato del previsto. La storia d'amore tra i due non è l'argomento principale e menomale, dal momento che Bova e la Parker non mi sembrano poi così ben assortiti. E non ho trovato nemmeno particolari luoghi comuni! Anche il tipo di fotografia del paesaggio non era del genere cartolina patinata. Non riesco a fare un post dissacrante!

L'unica cosa un po' assurda è un titolo di notiziario. Dunque, siccome la figlia della Parker fugge con l'anziana madre di Bova, quest'ultimo, per riacciuffarle, coinvolge una giornalista che titola così la notizia della fuga: "Nonna-napper: nonna rapita". Nonna-napper dovrebbe stare per "rapitrice di nonne", da kidnapper, che però vuol dire rapitore, ma rapitore generico, mica solo di bambini. Inoltre, nonostante tutti gli inglesismi di cui siamo vittime, mi pare che "kidnap" ancora non venga utilizzato a livello giornalistico e sicuramente non avrebbe nessun senso fare un "gioco di parole" sostituendo "kid" con "nonna". Assolutamente incomprensibile e assurdo. Anche se non è detto che, visto l'andazzo, un'espressione del genere non venga davvero usata in futuro, anche se speriamo di no: povero italiano e povere nonne!

Chiudo con una frase che pronuncia la mitica Claudia Cardinale nei panni della nonna "rapita", spiegando alla figlia della Parker come si fa un autostop di successo. Le dice che bisogna mettere bene in mostra le gambe perché:  

"In Italia, la coscia funziona sempre!"

P.S. Nella locandina, credo russa, l'abbigliamento dei protagonisti è parecchio diverso e inoltre nello sfondo viene preferito il Colosseo a San Pietro.